Il popolo di Dio è un diamante
Quando il fuoco dello Spirito Santo brucia nei nostri cuori, fratelli, e diciamo Dio è buono, la Chiesa deve intonare un coro e dire amen. Così sia, perché Dio è buono, ha un valore inestimabile. Noi non possiamo stare in silenzio. Nessuno turerà le nostre bocche, le nostre labbra per esclamare che Dio è buono. E così come quel grido si innalzerà dal profondo del nostro cuore, così arriverà in questo mondo di tenebre. Se la Chiesa è indebolita, se la Chiesa è debole, se la Chiesa è fredda, se la Chiesa è addormentata, il mondo come si risveglierà? Ma quando la Chiesa grida e c'è un fuoco che brucia nel suo cuore e proclama al mondo: "Dio è buono", il mondo si chiederà che cosa ti spingerà a dire che Dio è buono, che cosa brucia nel tuo cuore? E noi lo possiamo testimoniare perché Dio veramente è buono, fratelli. Amen.
Grazie a Dio per la sua bontà, per la sua presenza questa mattina che ci ha visitati. Noi dobbiamo essere grati, perché ogni volta è un'occasione per noi, è un'opportunità in cui i nostri vasi vengono riempiti sempre di più della gloria di Dio. Lo dobbiamo desiderare e un'esperienza dopo l'altra ci porterà a realizzare quel meraviglioso passo che noi tanto conosciamo e cioè: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal vostro petto, dice il Signore. Non lo vuoi tu, fratello? Non lo vuoi tu, sorella, che questa realtà si realizzi in noi?
Questa mattina voglio condividere con te un messaggio. Proverrà dalla parola del Signore nel libro dei Numeri, attraverso una storia che noi troviamo e che occupa una bella porzione della parola di Dio. Stiamo parlando della storia di due uomini, due personaggi nel capitolo 22 di Numeri, capitoli 23 e 24. Non li leggerò per intero, per via del tempo, ma con l'aiuto dello Spirito Santo esporrò il messaggio come il Signore vorrà, per poi arrivare a raggiungere quello che è il messaggio che Dio vuole accordare per ognuno di noi.
Ebbene, fratelli, abbiamo davanti a noi due personaggi. Abbiamo in questi tre capitoli Balac, re di Moab, e Balam, un profeta. Un profeta del quale la Scrittura lo definisce un profeta traviato, un profeta sviato. Tanto è vero che nel Nuovo Testamento noi troveremo degli esempi collegati alla sua vita. Il Signore Dio attraverso la sua parola ci comunica che questo profeta amò il salario del peccato, dell'iniquità. Amò il lucro e nel suo traviamento insegnò a questo re di Moab, Balac, a trasgredire il comandamento dell'Eterno. Balam era un profeta che invogliava il popolo di Dio a cadere nel peccato, nell'idolatria, a mangiare carne sacrificata agli idoli. Questo era Balam.
E questa storia incomincia così. Balac chiama Balam, questo profeta, per usarsi di lui, per usarsi del suo ministerio profetico, per maledire il popolo di Dio. Lo usa in questo modo e lo chiama a sé. E la Bibbia dice che questo profeta, invece di opporsi e dire al re di Moab Balac: "Guarda, io con te non voglio avere a che fare," la Bibbia ci dice che fa una sorta di trattativa con lui e incomincia a dire: "Beh, re di Moab, vediamo cosa mi dice il Signore." Queste furono le sue parole. Vediamo. E la Bibbia ci dice che Balam andò con Balac e mentre andava per la via, il Signore ci dice che Dio ne fu rattristato di questa decisione e per la via la Bibbia dice che l'ira dell'Eterno si volse contro Balam, lo fermò e disse: "Balam, tu percorri una via che è contraria alla mia volontà."
Ma poi più avanti Dio dice: "Va bene, vai con questo re, ma ti dico una cosa: devi dire esattamente ciò che io ti dirò." Perché Dio ha parlato così a questo profeta traviato? Perché probabilmente in passato, attraverso alcune esperienze nel suo ministero profetico, aveva profetizzato non proprio come un vero profeta. Ci aveva messo un po' del suo. E Dio si raccomanda con Balam e dice: "Attenzione, Balam, vai, ma tu dirai solo ed esclusivamente ciò che io ti dirò di dire."
Ebbene, fratelli e sorelle, io non vi parlerò oggi di Balam, della sua vita, del suo traviamento. Oggi lo Spirito Santo ha messo nel mio cuore un messaggio per il popolo di Dio attraverso le rivelazioni che Dio dà a Balam. Quando Balam si lascia trasportare da questo re malvagio intorno ai monti d'Israele e passano da un monte all'altro, Dio si rivela a Balam. Invocano il Signore, offrono sacrifici, il Signore si rivela. E noi parleremo questa mattina di tre soggetti di cui il Signore vuole parlare, attraverso il quale il Signore vuole parlare al suo popolo. E sono i tre oracoli che Balam pronuncia per mezzo della voce dello Spirito Santo.
Così vanno da un monte all'altro, da un monte all'altro. E Balac dice a Balam: "Vedi, Balam, osserva questo popolo da un lato e poi dall'altro." Cercava di portarlo sui monti d'Israele per fargli vedere il popolo da tutti i lati pur di maledirlo. E la Scrittura dice al versetto 39 del capitolo 22 di Numeri: "Balac partì con Balam e giunsero a Kirjat Uzzot. Balac quindi sacrificò buoi e pecore, se ne mandarono alcuni a Balam e ai principi che erano con lui. Al mattino Balac prese Balam e lo fece salire a Bamot Bal, e di là egli vide la parte estrema del popolo."
Salirono su questo monte. La Bibbia lo definisce Bamot Balad. Si dice che Bamot Balad, il suo significato è "il più alto", è al di sopra di ogni cosa, ma non è servito a nulla, fratelli e sorelle. Sapete perché? Perché il popolo di Dio è un diamante. Balac voleva che il popolo del Signore fosse maledetto, ma Dio lo benediceva. Balac portava Balam in ogni monte per maledire il popolo, ma Dio continuava a benedire il suo popolo. Noi siamo un diamante. Dove lo giri, come lo vuoi mettere — mettilo da tutti i lati — noi siamo belli agli occhi di Dio.
E noi oggi dobbiamo uscire fuori dalla mentalità che Satana vuole incutere nelle menti dei credenti. Noi abbiamo, fratelli e sorelle, un accusatore e la Bibbia lo definisce l'accusatore delle anime nostre, l'accusatore dei fratelli. In Apocalissi al capitolo 12 troviamo questo passaggio. Ma mentre l'accusatore c'è qui, noi sappiamo che Dio continua a benedire il suo popolo. Perché? Perché non perché noi siamo più capaci degli altri, non perché siamo migliori degli altri popoli, ma perché Gesù ama il suo popolo.
Gesù ama il suo popolo. E io ti voglio dire questa mattina: non dubitare dell'amore di Dio, non dubitare del suo amore. Se tu questa mattina ti senti accusato, ricordatelo. Sì, fratelli, ce lo dobbiamo ricordare per forza, perché Gesù ce l'aveva già predetto che questo accusatore ci avrebbe accusato giorno e notte davanti alla presenza di Dio. E così fa il diavolo — Satana va davanti a Dio e dice: "Ma non vedi che questo tuo figliolo e questa tua figliola sono mancanti? Ma non lo vedi che vengono meno nella fede? Ma non lo vedi che si allontanano da te? Ma non lo vedi che peccano? Ma non vedi che cadono sempre sugli stessi errori?"
Vi ricordate, fratelli, quando il profeta Zaccaria ebbe quella visione del sommo sacerdote Giosuè? Egli si esprime così, dicendo: "Poi mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè che stava ritto davanti all'angelo dell'Eterno e Satana che stava alla sua destra per accusarlo. L'Eterno disse a Satana: 'Ti sgrida l'Eterno, o Satana, sì, l'Eterno che ha scelto Gerusalemme ti sgrida. Non è forse costui un tizzone strappato dal fuoco? Or Giosuè era vestito di vesti sudice e stava ritto davanti all'angelo, il quale prese a dire a quelli che gli stavano davanti: 'Togli di dosso quella vesta sudicia.' Poi dissi a lui: 'Guarda, ho fatto scomparire da te la tua iniquità e ti farò indossare abiti magnifici.'"
Gloria a Dio. Probabilmente a volte il diavolo accusa e ha ragione, ma noi abbiamo un avvocato presso Dio: Cristo Gesù il Signore. E lui dice a te e a me: "Guarda, ho fatto scomparire da te la tua iniquità, ti farò indossare abiti magnifici." Noi abbiamo un Dio che toglie la veste sudicia e ci fa indossare una veste bianca. Ogni qualvolta noi invochiamo il sangue di Gesù, egli ci purifica da ogni peccato.
E quindi, fratelli, su un monte Balac dice a Balam: "Vieni, vieni, ti prego, vieni, guarda questo popolo, maledicilo per me." Eh, ma il Signore ogni volta benedice il suo popolo. Non c'è modo, non c'è proprio modo per il diavolo di far maledire il popolo di Dio. Dio sempre lo benedice.
Al capitolo 23, versetti 7, 8, 9 e 10, la parola del Signore dice che un messaggio venne sulla bocca di Balam e Dio benedisse il suo popolo in questi termini. Al versetto 7 dice: "Vieni, maledici per me, Giacobbe, vieni, accusa Israele. Come posso maledire colui che Dio ha benedetto? Come posso accusare colui che l'Eterno non ha accusato? Io lo vedo dalla cima delle rupi, lo contemplo dalle alture. Ecco, è un popolo che dimora solo e non è annoverato fra le nazioni. Chi può cavalcare la polvere di Giacobbe o cantare il quarto di Israele? Possa io morire della morte dei giusti e possa la mia fine essere come la loro."
Amen. Dio così benedice il suo popolo, fratelli, e noi dobbiamo capire come Dio benedice il suo popolo, perché non lo maledice, ma lo benedice. E un versetto che mi parlava in particolare era nel versetto 9, così: "Dio benedice la sua Chiesa. Attenzione, fratelli: è un popolo che dimora solo, non è annoverato fra le nazioni. Il livello più alto gradito davanti a Dio nella nostra vita, fratelli, sapete qual è? La nostra separazione dal mondo. Quella è la parte più gradita davanti al Signore. Un popolo appartato, un popolo santificato, un popolo consacrato, un popolo che ha scelto di uscire dall'Egitto e ha scelto di non conformarsi al mondo e alle cose che sono nel mondo."
Dio benedice il suo popolo perché ha deciso di separarsi dal mondo. Non che dobbiamo separarci, fratelli, nel senso di lasciare il mondo lontano da noi. Non è questo. Dobbiamo stare nel mondo, ma dobbiamo fare la differenza in questo mondo. Il popolo di Dio deve essere un popolo appartato. E noi abbiamo deciso un giorno: "Io consacrerò a te la mia vita, Signore, e a te voglio onorare."
Fratelli, questo è il primo messaggio che noi troviamo attraverso il primo oracolo, la rivelazione di Dio a Balam. Questa è la prima fonte di gradimento a Dio nella nostra vita.
Qualcuno disse a Gesù queste parole e voi vi ricordate molto bene. E sto parlando di Pietro in Marco al capitolo 10 al versetto 28. Quando Pietro disse a Gesù: "Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito." Allora Gesù rispondendo disse: "Io vi dico in verità che non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o padre o madre o moglie o figli o potere per amore mio e dell'evangelo che non riceverà il
centuplo. Ora, dice la Scrittura, in questo tempo in case, fratelli, sorelle, madre, figli e poteri insieme a persecuzioni e nel secolo avvenire la vita eterna."
Amen. Gloria a Gesù.
No, non potrei soffermarmi sulla vita di Balam. I miei occhi vanno al messaggio del Signore per il suo popolo. Perché la Chiesa deve uscire da questi pensieri? Perché il diavolo vuole soffocarla e dire alla Chiesa: "Tu sei mancante, tu sei una peccatrice. Tu ti allontani da Dio, non sei degna, non hai la forza." Ma il Signore mi ha fatto sentire di comunicarti la benedizione. In che cosa consiste? Noi abbiamo un accusatore, ma abbiamo un avvocato presso il Padre.
Forza, fratello, forza sorella. Sei stata lavata col sangue di Gesù. Rialzati e vai avanti, perché il Signore è buono. Ci ha appena detto: "Se lascerai ogni cosa, se ti apparterai, se ti consacrerai, se non farai parte del mondo" — perché oggi si pensa, ma forse dobbiamo un po' assomigliare al mondo, ma forse dovremmo accostarci un po', ma forse dovremmo avere qualche usanza del mondo per poterli raggiungere da vicino. Un uomo di Dio ha detto che la Chiesa ha fatto più, ha operato più quando era appartata dal mondo che oggi, quando si è avvicinata di più al mondo. La Chiesa fa la differenza, perché il popolo di Dio è un popolo glorioso, è un popolo ripieno della gloria di Dio, della santità di Dio e deve rimanere in quella posizione — lontano dal mondo e dalle cose che sono nel mondo.
E allora il Signore ti benedice e dice: "Io ti darò il centuplo, ti benedirò grandemente."
E non possiamo dimenticare quello che ci dice l'apostolo Giovanni. È vero nella sua prima lettera al capitolo 2, ma leggiamo dal versetto 8. La Bibbia dice così: "Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati egli è fedele, giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate. Se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il Giusto. Egli è l'espiazione per i nostri peccati e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo."
Giovanni dice: "Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo." E noi vogliamo ubbidire al Signore rimanendo consacrati a lui.
Al versetto 13 del capitolo 23 la Bibbia dice: "Poi Balac gli disse: 'Vieni con me in un altro luogo da dove tu lo possa vedere, anche se ne vedrai solo un'estremità e non lo potrai vedere tutto quanto. Di là lo maledirai per me.'" Così vanno su un altro monte. E la Bibbia ci dice che Dio si fece incontro a Balam e gli mise un altro messaggio in bocca dicendogli.
Allora, al versetto 18 del capitolo 23, Balam pronunciò il suo oracolo e disse: "Levati, Balac, e ascolta, porgi orecchio, figlio di Zippor . Dio non è un uomo perché possa mentire, né un figlio d'uomo perché possa pentirsi. Quando ha detto una cosa non la farà? E quando ha dichiarato una cosa non la compirà? Ecco, ho ricevuto l'ordine di benedire. Sì, egli ha benedetto e io non revocherò la benedizione."
Ascoltatemi bene al versetto 21, cosa dice il secondo messaggio: "Egli non ha scorto iniquità in Giacobbe e non ha visto perversità in Israele. L'Eterno, il suo Dio, è con lui e il grido di un re è tra di loro."
Amen. Perché? Perché Dio non maledice il suo popolo? Perché Dio benedice ancora una volta il suo popolo?
Bene, fratelli, nei tempi antichi il popolo del Signore — Dio aveva stabilito in mezzo al suo popolo i sacerdoti, i leviti, e nel momento in cui il popolo peccava e riconosceva il suo peccato, poteva offrire un sacrificio. Per ogni peccato c'era un sacrificio da offrire. Quando il sangue veniva asperso, Dio perdonava quel peccato, non se ne ricordava più. Noi abbiamo questo privilegio, fratelli. Per questo, proprio per questo, noi siamo graditi agli occhi di Dio. Non perché siamo un buon popolo, non perché non siamo mancanti, ma perché Dio ci vede attraverso Gesù e il suo sangue che ci purifica da ogni peccato. E noi vogliamo dire gloria a Dio per questo, perché egli purifica i nostri peccati.
E poi voglio andare verso la conclusione. Il terzo oracolo noi vediamo che Dio benedice ancora una volta il suo popolo. Al versetto 28 del capitolo 23 la Bibbia dice: "Così Balac condusse Balam in cima al Peor che sovrasta il deserto." Allora vanno in quest'altro luogo, su quest'altro monte. E la Bibbia dice che Balam, alzato i suoi occhi, vide Israele accampato tribù per tribù e lo Spirito di Dio venne su di lui e allora pronunciò.
Al versetto 5, fratelli, terzo messaggio: "Come sono belle tue tende, o Giacobbe, le tue dimore, o Israele. Esse si estendono come valli, come giardini lungo un fiume, come aloe che l'Eterno ha piantati, come cedri vicino alle acque. Verserà acqua dalle sue secchie. La sua progenie abiterà presso molte acque. Il suo re si ergerà più in alto di Agag e il suo regno sarà esaltato di nuovo."
Benedici il mio popolo, Signore. Di nuovo. Balac si adirò e disse: "È vero che gli ho detto di benedirlo. Tu non lo maledici, ma tu lo benedici. E questa è la terza volta che tu lo benedici."
Fratelli, io questa mattina vi lascio con questo messaggio. Come sono belle tue tende. Il popolo di Israele abitava nel deserto in questo momento e veramente abitava nelle tende, ma non quelle tende che si usano oggi — le tende di una volta. E questo ci dice che la gioia del popolo di Dio non consiste nei beni materiali, ma nella benedizione che discende dal cielo. Amen.
Fratelli, il popolo di Dio era un popolo benedetto. Sapete perché? Perché non mangiava il cibo terreno. Non era un cibo qualsiasi quello che mangiava. Mangiava la manna che discendeva dal cielo. Un popolo benedetto è quello popolo che mangia la manna che discende dal cielo. Così sarai benedetto. Il popolo di Israele non era un popolo benedetto perché era migliore degli altri, ma perché beveva l'acqua che scaturiva dalla roccia e non era un'acqua qualsiasi. Il popolo di Dio — noi siamo benedetti quando ci dissetiamo dell'acqua che sgorga dalla roccia che è Cristo Gesù nostro Signore. Noi vogliamo vivere nella benedizione di Dio. Mangia la manna che viene dal cielo e bevi l'acqua che esce dalla roccia.
"Io sono la fonte dell'acqua della vita," dice il Signore. "Vieni, se hai sete e bevi." E se non ti farò vedere che cosa significa essere benedetto dal Signore. Un popolo benedetto — perché la provvidenza veniva dall'alto direttamente. È questo il popolo di Dio. Questa è la vera benedizione, fratelli. Non è quello che abbiamo, non è quello che possediamo, ma la ricchezza più grande, la gioia più grande è la ricchezza che viene dal cielo — ciò che il Signore manda dal suo cielo.
E allora sono belle le tue tende. Guardate, fratelli, ho notato qualcosa. Quando Balac, re di Moab — uomo perverso, che rappresenta il Satana di oggi, il nemico delle anime nostre — guardava il popolo di Dio, lo guardava come guarda Satana oggi noi, come un popolo nomade, come un popolo che vive nelle tende, misero. Ma quando Dio apriva gli occhi a Balac per vedere il suo popolo, egli vedeva un popolo ricco, un popolo ripieno della gloria di Dio, un popolo ripieno della presenza e della benedizione di Dio.
Noi abbiamo una ricchezza spirituale troppo grande e non la possiamo paragonare mai alle ricchezze di questo mondo. Perciò ti invito: cibati della parola di Dio, della manna che discende dal cielo e disseta la tua anima alla fonte dell'acqua della vita. Io chiudo, fratelli, con questo messaggio nel libro del profeta Michea.
Voglio venire con te. Libro del profeta Michea, al capitolo 7 versetti 7, 8 e 9. Così si esprime il profeta: "Ma io guarderò all'Eterno, spererò nel Dio della mia salvezza. Il mio Dio mi ascolterà. Non rallegrarti di me, o mia nemica. Se sono caduta, mi rialzerò."
Amen. Io mi rialzerò. È una decisione, fratelli, che noi dobbiamo fare in cuor nostro oggi. Se sono caduta, probabilmente sarà vero, ma io mi rialzerò. "Se siedo nelle tenebre, l'Eterno sarà la mia luce. Io sopporterò l'indignazione dell'Eterno, perché ho peccato contro di lui. Finché egli edificherà la mia causa e farà giustizia per me. Egli mi farà uscire alla luce e io contemplerò la sua giustizia."
Amen. Che Dio benedica la sua parola. Fratelli, siamo stati benedetti quando abbiamo deciso di lasciare l'Egitto. Rimani lontano dall'Egitto, non conformarti a questo mondo. Siamo stati benedetti quando ci siamo rifugiati sotto il sangue di Gesù, perché non siamo giusti, ma attraverso il sangue di Gesù Dio ci guarda giusti. Siamo stati benedetti. Ed è il terzo messaggio: dal momento in cui abbiamo deciso di rimanere vicini al Signore. Abbiamo deciso di cibarci delle cose che riguardano il cielo. Siamo stati benedetti perché abbiamo desiderato la benedizione dal cielo, quello che Dio ha provveduto per noi.
Abbiamo deciso di guardare al Signore e avvicinarci a lui ed egli ci ha dato la vita eterna. Gloria a Dio. Egli ha dato al suo popolo la vita eterna e vita in abbondanza. Che altro vorrai, popolo di Dio? Cos'altro potrai desiderare? Dio ci ha dato tutto. E allora alza il tuo sguardo, guarda al Signore ed egli ci benedirà ancora oggi, come ha benedetto il suo popolo. Ci benedirà ancora. Che Dio ci benedica. Amen.