L'Eterno è il mio pastore — fondamento di tutte le promesse
Alleluia! Odiate il male. Gloria a Dio. Questa è una cosa, una realtà meravigliosa. È proprio questo Salmo 134 che dice: "Ecco, benedite l'Eterno, voi tutti, i suoi servi dell'Eterno che state nella casa dell'Eterno durante la notte. Alzate le vostre mani verso il santuario e benedite l'Eterno. Ti benedica l'Eterno da Sion. Egli ha fatto i cieli e la terra."
Durante la notte, nei momenti anche bui della nostra vita, noi dobbiamo benedire sempre l'Eterno, perché non sappiamo quali sono i suoi piani di benedizione sulla nostra vita.
Mosè si trova davanti a un mar rosso, non c'era una soluzione. Era una fase oscura, ma poi l'Eterno gli disse di alzare quel bastone che aprì il mare. Gloria a Dio.
Daniele è stato buttato nella fosse dei leoni. Gloria a Dio. Doveva essere sbranato perché lui temeva l'Eterno, ma i leoni non hanno fatto nulla.
E così molte volte noi vogliamo che nella vita il problema possa essere evitato, ma il Signore se ci permette determinate situazioni perché ha un piano specifico su ognuno di noi. Quindi noi vogliamo benedirlo nell'ora buona, nell'ora del dolore, perché ogni gigante, come dice il prossimo canto, cadrà. E noi con gli occhi della fede, guidati dallo Spirito Santo, possiamo già vedere il traguardo che il Signore ci ha posto davanti. Amen.
Sta scritto Marco 9:23, dice Gesù: "Ogni cosa è possibile a chi crede." E questa era la storia del fanciullo epilettico dove questo genitore disse a Gesù: "Soccorri la mia incredulità."
Può capitare che il ginocchio possa vacillare, ci possono essere situazioni un po' delicate che ci possono portare dell'incredulità nella nostra carne, ma il Signore, gloria a Dio, soccorre, e noi dobbiamo credere alle sue promesse.
Sapete quante promesse stanno nella Bibbia? Circa sessantaseimila promesse. Dipende da noi se le vogliamo afferrare tutte o solo una parte. Il Signore è pronto a darcele tutte. Amen. Gloria a Dio.
C'è una meravigliosa promessa in Ebrei 13 verso 8: Gesù dice: "Io sono lo stesso ieri, oggi e in eterno." Egli è vicino a noi. Egli ci sta toccando. Gloria a Dio, perché questa mattina vuole restaurare, questa mattina vuole guarire, questa mattina vuole salvare. Amen. Il suo braccio non è raccorciato, anzi è sempre lo stesso ieri, oggi e in eterno. Amen.
Sì, Signore Gesù, di certo con i nostri occhi noi non possiamo vederti, Padre, se non con gli occhi della fede. Tu che sei il principio della fede, tu che quando hai detto che la luce fu, essa avvenne, tu che hai fatto ogni cosa, Padre. Accresci in noi la fede affinché possiamo vederti sempre di più, che possiamo, Signore, conoscerti di più, che possiamo, Dio onnipotente, sperimentare la tua realtà, Signore. Che è l'unica soluzione, Signore, ed è l'unico motivo per cui un uomo deve vivere.
Padre, noi ti ringraziamo questa mattina di pari consentimento, perché, Signore, tu sei sceso da quel trono ricco, Signore d'eternità, per venire su una rozza croce, Padre, e dare la tua vita per ognuno di noi.
Noi sappiamo in chi crediamo, sappiamo in chi confidiamo, e possiamo solamente dire che tu per noi sei il figlio di Dio, sei il Signore dei signori, il re dei re, e che non abbiamo nessun altro Dio al di fuori di te.
Per questo, Signore, con la fede che tu ci dai, per la grazia della croce, affidiamo i nostri cuori, Signore. Che la nostra anima, Padre, sia il trono della tua grazia, o Dio. Che tu possa, Signore Gesù, usare ognuno di noi per annunciare al mondo, Signore, la tua salvezza.
Padre, grazie perché non c'è nessun altro come te. E a te, Signore, di pari consentimento, vogliamo glorificarti, vogliamo ringraziarti, vogliamo dirti che ti amiamo, Signore. Grazie perché tu ti prendi cura di ognuno di noi, nel nome di Gesù. Amen.
Gesù, grazie perché io so che tu sei qui, tu sei pronto ad ascoltare ogni richiesta, ogni preghiera che possa salire al trono della tua grazia. Attacca il mio cuore alla tua parola, affinché il mio cuore si rallegri quando posso stare nella tua casa davanti alla tua presenza, per allargare il mio cuore, per ringraziarti e benedirti, perché tu sei il Dio fedele.
Grazie Padre, perché hai detto: "Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine." Alleluia. Non ti separa da quella speranza, da quelle promesse, perché tu sei il nostro scudo leale di grazia, di grande fedeltà.
Grazie Signore Gesù, perché ancora questa mattina mi mostri, Signore Gesù, quel vaso rotto ai tuoi piedi. Signore Gesù, il venire ai tuoi piedi per rompere quel vaso fatto delle proprie convinzioni, delle proprie abitudini, Signore Gesù, dei sistemi, Signore. Lo vogliamo rompere ai tuoi piedi, perché, Signore Gesù, ai tuoi piedi vogliamo invece essere riempiti, Signore Gesù, fino a traboccare dello Spirito Santo.
Oh Signore Gesù, questo poco olio, Signore Gesù, di cui a volte ci accontentiamo, tu desideri per noi molto di più. Oh Signore Gesù, ti prego, rompi questo vaso di terra, Signore Gesù, rompilo. Signore, questo vaso che ci siamo costruiti, Signore Gesù, questo vaso fatto da mani d'uomo, da convinzioni, da opposizioni, perché il cielo vuole scendere, Signore Gesù, nel cuore di ognuno di noi, e vuole portare, Signore, la vera liberazione.
Poiché, Signore, tu hai detto: "Poiché io vi ho reso i figli e perché siete miei figli, io vi ho dato il regno." Signore, noi desideriamo ricevere il regno, Signore Gesù, non come lo crediamo noi, ma come tu vuoi, Signore Gesù, affinché il mondo possa vedere che c'è un Dio in Israele, Signore Gesù, affinché il mondo possa vedere che ci sono cuori accesi per te, Signore Gesù.
Oh Signore Gesù, che senso avrebbe la nostra vita su questa terra se non manifestassimo, Signore, quello che tu sei stato su questa terra? Oh Signore Gesù, non vogliamo solo dirlo a parole, ma che sia verità, Signore Gesù. La nostra fede sia compiuta, oh Signore Gesù, perché desideriamo, Signore Gesù, di non metterti dei limiti.
Desideriamo che tu ti possa muovere con libertà in mezzo a noi, Signore Gesù. O Signore Gesù, liberando dai nostri corpi, Signore, ogni malattia. Oh Signore Gesù, liberando nei nostri cuori ogni pensiero peccaminoso, Signore Gesù, liberando, Signore, dalle nostre radici, Signore, ogni catena, Signore Gesù, di maledizione, perché tu sei venuto a spezzare ogni catena, a rompere, Signore, le sbarre veramente di ferro, le porte di bronzo, perché tu sei colui che apre una porta e che nessuno può chiudere.
Grazie Signore Gesù, perché tu sei la rivelazione nella nostra vita. Oh Signore Gesù, eravamo, Signore Gesù, peccatori, ma ecco che tu sei morto per noi, e dalla schiavitù, Signore, ci hai resi figli, eredi e coeredi tuoi. Amen.
Gloria al nome del Signore. Sia lodato il nome del Signore. Alleluia.
Bellissimo questo passaggio del Salmo 23. Leggiamo dalla parola del Signore nel Salmo 23, il quale si intitola "L'Eterno, il pastore del salmista", Salmo di Davide.
Così dice la parola del Signore: "L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà. Egli mi fa giacere in pascoli di tenera erba, mi guida lungo acque riposanti. Egli mi ristora l'anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome. Anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano. Tu apparecchi davanti a me la mensa in presenza dei miei nemici. Tu ungi il mio capo con olio, la mia coppa trabocca. Per certo beni e benignità mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita, e io abiterò nella casa dell'Eterno per lunghi giorni."
Amen. Gloria a Dio. Dio è buono con noi. Abbiamo appena letto, fratelli e sorelle, uno dei salmi intrammontabili nella storia dell'umanità. Un salmo che parla da sé. Mentre lo leggiamo il nostro cuore si apre. Mentre leggiamo le parole di questo salmo, il Salmo 23, ci accorgiamo che il nostro cuore si ristora, troviamo conforto, troviamo forza.
Quante volte abbiamo citato il Salmo 23 o ce lo siamo ricordati gli uni con gli altri, specialmente in situazioni difficili della nostra vita. Il Salmo 23 è un salmo ricco di benedizioni e verità, un salmo ricco di promesse.
Se noi abbiamo ascoltato attentamente, perché la parola di Dio la si ascolta. E quando noi ascoltiamo questo salmo ci accorgeremo che ci sono tante promesse, una vera benedizione per il nostro cuore. Un salmo molto conosciuto.
Ma mentre cercavo questa mattina un messaggio da condividere con voi, ho aperto la scrittura e ho detto: "Signore, quale sarà il messaggio questa mattina?" E quando ho aperto la parola di Dio e sono arrivato a questo salmo, ho detto in cuor mio: "Ma io lo conosco già." E lo Spirito Santo mi diceva: "La mia parola è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio. Divide il vile dal prezioso, il sacro dal profano, la luce dalle tenebre. È ora per te di comprendere qualcosa di ancora più profondo."
Perché il rischio è, fratelli, che quando conosciamo bene la parola di Dio o conosciamo bene alcuni passi della scrittura, c'è il pericolo che non ci avviciniamo abbastanza o non apriamo il nostro cuore abbastanza a quello che il Signore vuole dire di nuovo al nostro cuore. È un salmo conosciuto, lo sapevo anche a memoria, ma oggi con voi voglio trasmettere quello che il Signore ha messo nel mio cuore.
Charles Spurgeon, un uomo di Dio, un grande uomo di Dio, racconta che il Salmo 23 abbia placato più dolore di tutta la filosofia del mondo. È quello che abbiamo appena letto, fratelli e sorelle. Charles Spurgeon dice che questo salmo abbia rimandato nelle loro segrete i pensieri criminali, i dubbi oscuri. Ha confortato schiere di poveri. È stato cantato fra le schiere dei delusi. Ha versato balsamo e consolazione nel cuore dei malati, dei prigionieri nelle segrete, delle vedove nei loro dolori stringenti.
Il Salmo 23 ha sostenuto gli orfani nella loro solitudine. Soldati morenti, fratelli e sorelle, sono morti serenamente mentre veniva loro retto questo salmo. Milioni di persone lo hanno memorizzato, e per alcuni le parole di questo salmo, alleluia, sono state le ultime parole pronunciate in vita.
Lui racconta così di questo salmo. Ma fratelli, pur conoscendo questo salmo, noi vogliamo meditare qualcosa. Quante promesse abbiamo trovato questa mattina mentre leggevamo col cuore aperto? Quante ne ho trovate io da condividere con voi?
Promesse di assistenza da parte del Signore, presente e futura. Promesse di guida presente e futura. Promesse di ristoro dell'anima o come tu la vuoi intendere, di guarigione dell'anima. Garanzia di protezione continua da ogni male. Promesse di consolazione e della presenza di Dio in ogni tempo.
Bene, fratelli e sorelle, questa mattina vi voglio dire una cosa che il Signore ha detto al mio cuore: "Tu non realizzerai mai queste promesse fino a quando non scriverai sulle tavole del tuo cuore il primo versetto di questo passaggio della scrittura, e cioè: l'Eterno è il mio pastore. Fino a quando Gesù non sarà il tuo e il mio pastore, non sarà realizzata nessuna di queste promesse. E non è parola d'uomo, è parola di Dio, perché lo vedremo insieme questa mattina."
L'Eterno è il mio pastore. Dice, dice Davide, così si esprime: nulla mi mancherà. Questo è ciò che il pastore assicura. Non cercare di essere condotto per sentieri di giustizia se prima non accetti che egli sia il tuo pastore. Non chiedere a Dio di imbandire una tavola per te davanti ai tuoi nemici se non fai dell'Eterno Dio il tuo pastore. Non chiedere una coppa che trabocca, non chiedere che beni e benignità ti accompagnino tutti i giorni della tua vita se non riconosci l'Eterno come pastore.
Perché tutto di là incomincia, fratelli. La benedizione viene di là. Tutto inizia dal fatto che se Gesù è il tuo e il mio pastore. Amen.
Dobbiamo uscire fuori dall'illusione, fratelli, fuori dal pensiero di pregare e gridare a Dio e sperare contro ogni speranza, come spesso ascoltiamo, di essere esauditi nelle nostre preghiere. Se Gesù non è il mio pastore, né il tuo. Gesù è la chiave della vera benedizione. Amen.
E allora potremmo dirci questa mattina: "Fratello, ti incoraggio. Il Signore dice che lui è il tuo pastore. Egli non ti lascerà, non ti abbandonerà. Non hai sentito, fratello, cosa dice il Signore nella sua parola? Egli è sempre con te, egli non ti lascerà, non ti abbandonerà."
Potremmo insieme citare quante promesse vogliamo. La chiave, la chiave della benedizione è Gesù, il tuo e il mio pastore. Tanti oggi vivono senza il pastore. Tanti oggi vivono come credenti o non credenti. Quello che vogliamo dire questa mattina è: come lo vuoi pensare? Pensi di chiedere a Dio la benedizione e di chiedergli di proteggerti e di essere sempre presente con te. Ma il Signore non è il tuo pastore?
E oggi il Signore ci vuole sensibilizzare, perché lui solo è la porta della salvezza. Gloria a Gesù.
E la parola del Signore nell'evangelo di Giovanni al capitolo 10 verso 9 Gesù stesso dirà proprio queste parole, bellissime parole. Lui dirà: "Io sono la porta. Se uno entra per mezzo di me, sarà salvato, entrerà, uscirà e troverà pascolo."
E poi al verso 10 sentite come si esprime: "Il ladro non viene se non per rubare, uccidere, distruggere. Ma io sono venuto affinché abbiate la vita e l'abbiate in abbondanza." Amen. Amen. Gloria a Dio.
Quindi se il Signore Gesù questa mattina, lo Spirito dice al nostro cuore: se lui non è il tuo pastore e non è il mio pastore, allora il tuo pastore sarà un altro. Il tuo pastore sarà il ladro delle nostre anime.
Quindi quello che voglio trasmettervi è anche a voi giovani. Il messaggio è per tutti. Se pensi che Gesù non è il tuo pastore o se vivi pensando che Gesù non deve essere il tuo pastore, allora ti dico che qualcun altro pascerà la tua vita.
E oggi siamo chiamati a fare una decisione, fratelli. Tutti quanti siamo chiamati a fare una decisione. E quale? Una relazione con il nostro pastore o servire una religione. O relazione o religione.
Religione non ha mai salvato nessuno, ma la relazione con Gesù ha fatto la differenza nella mia vita e nella vostra vita. Lo potete testimoniare a voi? Faccio la domanda. Lo potete testimoniare? Che Dio ha fatto un'opera nuova in te dal momento in cui hai deciso di avere una relazione con il tuo pastore?
Fratelli, Davide ha testimoniato: "L'Eterno, l'Eterno è il mio pastore." Possiamo noi dire questa mattina: "L'Eterno è il mio pastore?"
Solo un'anima rinata, solo un'anima che ha intima relazione con il pastore, può dire: "Egli è il mio pastore." Solo chi ha deciso di lasciarsi guidare, ammaestrare, correggere, disciplinare da Gesù può dire: "Egli è il mio pastore."
Puoi dirlo tu? "L'Eterno è il mio pastore, Gesù è il mio pastore." Questa mattina è una domanda per te. La dirai a te stesso come io l'ho posta a me stesso.
Davide aveva posto l'Eterno al primo posto. E nella sua storia noi leggiamo attentamente e in modo tangibile come egli si esprime. Vi ricordate in Primo Samuele al capitolo 17 quando egli si esprimerà? Dal momento in cui decise di combattere contro quel gigante, contro il gigante Goliat?
L'espressione ripetuta di Davide era quella di dire: "L'Eterno." Dice a Saul, lui esprime così queste sue parole: "Io seguivo l'orso, seguivo il leone, lo colpivo, lo strappavo dalle sue fauci. Se poi quello si voltava contro di me, lo afferravo per la criniera, lo colpivo e lo ammazzavo."
Così lui rivolgerà queste parole al re: "Sì, il tuo servo ha ucciso il leone, l'orso, e questo incirconciso filisteo sarà come uno di loro, perché ha insultato le schiere del Dio vivente."
Davide soggiunse, dice la scrittura: "L'Eterno che mi liberò dalla zampa del leone e dalla zampa dell'orso mi libererà."
L'Eterno al principio delle sue battaglie, come alla fine. Davide diceva sempre: "È stato l'Eterno che mi ha aiutato, è l'Eterno che mi libererà, è l'Eterno che farà."
Oggi, sin da quando al mattino apriamo i nostri occhi, diciamo: "Grazie Signore, perché tu sei il mio pastore." È una decisione che devi fare in cuor tuo, i giorni della tua vita.
Da quando apriamo i nostri occhi dobbiamo dire: "Signore, oggi io scelgo che tu sia il mio pastore." E quando durante la giornata qualsiasi cosa facciamo, l'Eterno viviamo per lui, facciamo le cose per lui. Amiamo fare le cose e vivere per lui. Alla fine della giornata, quando i nostri occhi si chiudono, possiamo dire: "Grazie, Signore, perché tu sei stato il mio pastore."
Lo possiamo dire, fratelli. La parola di Dio va dritto al cuore e fa sì che il nostro modo di camminare esca fuori dall'illusione, ma che possiamo giungere a vivere la realtà di questa relazione potente, meravigliosa che il Signore ci ha dato.
E poi Davide affronterà così Goliat, vi ricordate? "Tu vieni a me col giavellotto, con la spada, ma io vengo a te nel nome dell'Eterno degli eserciti."
E quindi, fratelli, una vita di vittoria la si vive solo ed unicamente quando decidiamo in cuor nostro per Dio.
E per chi ancora non conosce Gesù: "Signore, tu devi essere il mio pastore." Amen. Gloria a Gesù.
Perché la benedizione viene solo in questo modo. Il ladro, abbiamo detto prima, se non si decide di vivere una vita in cui Gesù è il nostro pastore, ci sarà qualcun altro, ed è il ladro delle nostre anime.
E il ladro, abbiamo detto, che non viene se non per rubare, uccidere e distruggere. Io questa mattina ti dico qualcosa. C'è qualcuno che vuole rubare la tua anima, fino alla fine. Lui penserà o non vedrà l'ora di vedere che la tua vita finisca i suoi giorni, e perché non ci sarà più rimedio per la salvezza della tua anima.
Ma questa mattina questo è il messaggio che ti voglio dare. Questo fa il ladro: viene, vuole rubare, vuole uccidere, proverà fino alla fine. Ma c'è un rimedio. C'è un rimedio e Dio ha provveduto per te, ha provveduto per me. Ed è Gesù Cristo, il re dei re e il signore dei signori.
Il ladro vuole la tua morte eterna. Gesù è venuto per darti la vita eterna. Lui viene per uccidere, rubare, distruggere. Gesù è venuto per costruire e per benedire la tua vita. Gloria al nome di Gesù.
Se hai una relazione con Gesù, se hai deciso in cuor tuo che Gesù sarà il tuo pastore, allora tutto verrà di conseguenza.
E Davide dice: "Egli mi fa giacere in pascoli di tenera erba, mi guida lungo acque riposanti. Se Gesù è il nostro pastore, noi troveremo il vero riposo." Il vero riposo lo si trova solo in Dio.
Quando Gesù è il tuo pastore, Gesù ti condurrà. Dice la scrittura in pascoli di tenere erba, ti guiderà lungo acque riposanti. Se tu hai deciso di seguire Gesù e che Gesù sia il tuo pastore, allora vivrai nel tuo riposo.
E dopo il riposo c'è la guarigione dell'anima. Egli dice: "Egli mi ristora l'anima, mi conduce per sentieri di giustizia. Egli guarisce la tua anima."
Signore, tu sei il mio pastore, nulla mi mancherà, dirà Davide. E egli è colui che guarisce la tua anima. Ci sono, fratelli e sorelle, ferite nel corpo e quelle, grazie a Dio, guariscono subito. Ma ci sono le ferite dell'anima, e le ferite dell'anima nessuno può guarire. Nessun uomo può guarire le ferite dell'anima. Le ferite dell'anima le guarisce solo Gesù. Amen.
Egli dice, Davide: "Mi ristora l'anima, egli me la guarisce l'anima." Se tu hai una delusione, te la porti dietro. Se tu hai un dispiacere, una ferita aperta nel cuore che sanguina ancora, e non riesci, benché fossi un credente da tanto tempo, e te la porti dietro, e senti nel tuo cuore che non è guarito ancora qualcosa: vai a Gesù questa mattina, perché egli guarirà le tue ferite. Le ferite dell'anima le guarisce solo Gesù.
"Mi conduce per sentieri di giustizia." Servire il pastore non è un obbligo, non è una forzatura. Egli ti guida, non ti forza. Egli ti accompagna per i sentieri di giustizia.
Sapete quanti pensieri salgono nella mente dell'uomo quando sta per fare un passo di fede verso il Salvatore del mondo, colui che vuole benedire la tua vita?
"Mi conduce," dice Davide. "Egli ti guida, non ti forza. Egli ti accompagna," dice la scrittura, "per i sentieri di giustizia."
Perché farebbe questo Gesù per me? Perché farebbe questo Gesù per te? Poniti questa domanda, perché la parola è quella che ti risponderà questa mattina. Non è un uomo.
E la Bibbia dice, Davide dice: "Per amore, per amore del suo nome." Gesù, fratelli e sorelle, ti guiderà. Gesù, amico, ti guiderà per amore. Gesù è amore. Il suo nome è amore. Per questo egli ti guiderà.
"Quando anche camminassi nella valle dell'ombra della morte," dice Davide, "non temerei alcun male." Ci sono momenti nella nostra vita oscuri, di tenebre, momenti particolari. Il termine originale dall'ebraico viene tradotto semplicemente come "valle oscura." L'espressione indica la totale mancanza di luce, la sensazione di pericolo imminente e un senso di mancanza di orientamento. La valle dell'ombra della morte.
Quando ti senti disorientato, pensa alle parole del salmista Davide che dice: "Io non temerei alcun male, perché tu sei con me." Gloria a Gesù, perché tu sei con me.
E perché dobbiamo passare i momenti nella valle dell'ombra della morte? Perché dobbiamo passare i momenti di smarrimento a volte? Per capire quanto è importante la presenza di Dio nella nostra vita, fratelli. Per capire quanto è importante che Dio con la sua presenza, con la sua unzione cambi la nostra vita. Perché non si realizzerà mai una benedizione se la nostra vita non cambia. Se nel nostro cammino rimaniamo sempre gli stessi e Gesù ci porta per quella valle perché vuole che noi possiamo cambiare. Sapete perché? Ci vuole cambiare il Signore.
Verso 5: "Tu apparecchi davanti a me la mensa in presenza dei miei nemici." Perché il Signore apparecchia la mensa? Adesso dice il Signore, tu sei cambiato. Adesso per quella prova, per quella situazione difficile, hai compreso finalmente che la mia presenza deve essere con te, in te, vicino a te. Hai lasciato che la presenza di Dio ti possa trasformare. Adesso io apparecchio una mensa. Apparecchio una mensa davanti a te, davanti ai tuoi nemici. Perché probabilmente prima non lo poteva fare il Signore, e non lo può fare ancora se egli non è il tuo pastore.
Perché Gesù dirà nell'evangelo di Luca al capitolo 6 verso 27: "Ma io dico a voi: amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. Se qualcuno ti percuote su una guancia, porgigli anche l'altra. A chi ti toglie il mantello non impedire di prendersi pure la tunica."
Saremmo stati capaci noi di mangiare alla mensa con i nostri nemici se non fossimo stati trasformati dalla presenza di Dio, dall'unzione dello Spirito Santo? Se non fossimo rinati? Avrebbe mai potuto il Signore apparecchiare una mensa con i nostri nemici?
Noi saremmo stati capaci prima di conoscere Gesù di adempiere questa benedizione che il Signore ci ha posto dinanzi? "Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano." Questa non può essere mai una capacità umana. Solo lo Spirito Santo, trasformando i nostri cuori, ci aiuterà a realizzare le promesse di Dio. Avete capito, fratelli, dove siamo arrivati?
L'Eterno è il mio pastore. Poi abbiamo visto insieme il proseguo delle benedizioni.
Bellissimo questo passaggio finale del Salmo 23: "Tu ungi il mio capo con olio, la mia coppa trabocca. Per certo beni e benignità mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita, e io abiterò nella casa dell'Eterno per lunghi giorni."
Gesù ha apparecchiato una tavola di beni grandissimi, e i beni li troviamo nella parola di Dio. Noi ci dobbiamo cibare della parola di Dio. Questi sono i cibi succulenti che Dio prepara ogni giorno per ognuno di noi. Apparecchia questa tavola in presenza dei nostri nemici. Lui poi non ha riservato nulla per se stesso.
Pensate che Gesù potrà mai pensare in cuor suo di tenere una piccola parte per sé e lasciarti una parte per te quando egli imbandisce la tavola di tutti questi cibi? Cosa fa Gesù? Sai cosa fa? Dice: "Prenditeli, sono per te. Non voglio nulla io. Io sono morto sulla croce per te. Io ti ho testimoniato, dice Gesù, che non mi sono riservato nulla per me. Ti ho dato tutto. E quando io imbandisco una tavola, la imbandisco perché tu possa goderne di ogni benedizione."
Ma questa mattina ti voglio dire: "L'Eterno è il tuo pastore, è il mio pastore. Se questo lo è o se non lo è, oggi dice il Signore è il tempo di decidere. Gesù, io voglio che tu sia il mio pastore. Guidami tu, guidami tu, accompagnami tu per una via eterna."
E fratelli, il nostro pastore non è un pastore qualsiasi. Il nostro pastore è un pastore meraviglioso. Noi lo conosciamo bene.
In Isaia al capitolo 40 verso 10 concludo. "Ecco, il Signore l'Eterno viene con potenza, e il suo braccio domina per lui. Ecco, il suo premio è con lui e la sua ricompensa lo precede. Ascoltate come si esprime Isaia."
Bellissimo. "Egli pascolerà il suo gregge come un pastore. Radunerà gli agnelli col suo braccio e li porterà nel suo seno, e guiderà con dolcezza e cura le pecore che hanno i piccoli."
Non è un pastore qualsiasi. È un pastore speciale. Questa mattina ti prende nelle sue braccia, ti porta nelle sue braccia. Voi sorelle potete capire bene cosa significa quando un bambino piange e piange fino a quando arriva nelle braccia della mamma. Cosa fa? Tutto tace. È vero o no? Lo potete confermare. E se tu lo prendi e provi a darlo di nuovo a un'altra mamma, incomincia a strillare. Ma nel momento in cui lo lasci di nuovo nelle braccia della sua mamma, finisce di piangere.
Gesù fa lo stesso con noi. Per realizzare il Salmo 23 dobbiamo lasciarci prendere nelle braccia di Cristo, e dobbiamo lasciarlo operare nella nostra vita. Egli, egli ti guiderà, come dice Davide, in pascoli di tenera erba. Egli ti guiderà lungo acque riposanti. Amen.
Riposa nel Signore, lasciati abbracciare da lui e ama la sua parola e cibati di essa tutti i giorni della tua vita. Ed egli ti farà vedere la sua gloria. Egli manifesterà la sua presenza. Tu realizzerai che c'è una bella differenza tra religione e relazione con Gesù. Amen.
Dio ci benedica.
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Noi ti vogliamo ringraziare, o Dio, questa mattina con tutto il nostro cuore. Perché credo che la più grande e la più bella scelta che ognuno di noi abbia mai potuto fare è decidere di essere pecore del grande, del sommo pastore.
Sì, questa mattina vogliamo deciderlo ancora. "L'Eterno, come dirà Davide, è il mio pastore. Nulla ci mancherà." Sì.
E noi ti ringraziamo, Padre, perché tu hai detto: "Io non vi lascerò, non vi abbandonerò." Ma sì, è il nostro pastore. Noi vogliamo dipendere da te, noi vogliamo ubbidire a te. Noi vogliamo rimetterci nelle tue mani questa mattina.
Vogliamo confidare in colui che ci guida, che ci ammaestra, che ci disciplina e ci rimprovera per il nostro bene. Il salmista dirà per amore del suo nome.
Oh, grazie Signore per questo amore così grande, immensurabile, eterno che tu hai dimostrato, o Dio, per ognuno di noi.
Grazie perché hai comprato a caro prezzo la tua chiesa e oggi possiamo dire che siamo stati strappati dalle tenebre, siamo stati strappati dalla morte eterna, dalle fauci del nemico, trasportati, gloria a Dio, nella tua ammirabile luce. E la Bibbia non dice solo luce, dice di un'ammirabile luce, di una meravigliosa luce.
E noi ti ringraziamo, Signore. Sì, sia tu la nostra luce per il resto dei nostri giorni.
Benedici la tua parola nei nostri cuori e accompagna i miei fratelli e le mie sorelle alle proprie dimore. Ci rimettiamo sotto la protezione del tuo sangue. Benedicici ancora nel nome di Cristo Gesù. Amen.