Siete benedetti con ogni benedizione
Tutto questo, no? Tutti i nomi di Dio sono un messaggio per sé stesso, ma io per questa volta prendo Jahve Rafa, quello che guarisce. Sì, crediamo che lui guarisce, che lui vuole guarire. Sì, io credo che lui vuole guarire, che lui vuole fare tutte queste cose che sono nei suoi nomi, perché il nome dice il carattere di qualcuno. In ebraico, almeno lì era molto chiaro. Quando Dio è quello che fa giustizia, allora non è mai quello che non la fa. Quando Dio è quello che guarisce, allora non fa ammalarsi. Andrebbe contro il suo carattere. Capite? Dobbiamo essere sicuri di questo, senno non sappiamo come pregare. Ehm, ma sono contento che possiamo accettare questo.
Noi siamo così benedetti. Siamo così benedetti. Eh, mi ricordo proprio questo, fratello. Io ho raccontato questa mattina di un africano, si chiama Vincent, lui ha capito questo messaggio di essere stato benedetto bene. E poi mi ha detto alla fine di un culto, ha detto "Il Signore ti benedica", che è qualcosa di bello. No, ma poi ha detto "Tu sei così benedetto, tu sei stato benedetto", allora ha cambiato un po' il modo di dire perché dobbiamo accettare la verità che siamo già benedetti, no? Anche desiderare delle cose buone per gli altri è una cosa buona, ma lo stesso vogliamo dire la verità. Eh, fratello sei così benedetto, sorella sei così benedetta. Bene, bene, bene.
Allora, io voglio prendere questo messaggio che ho predicato questa mattina e andare un po' più oltre. Io credo che il velo o la tenda tra il cielo, tra i luoghi celesti e questo mondo siano tanto sottili e ci sono persone che hanno visto ogni tanto al di là di ciò che noi vediamo di solito. Come vediamo le cose da qui e da là, voglio andare un po' più oltre, ma prima ehm c'è questo passaggio, questo passo in Marco 16 che io credo che voi lo conoscete tutti. Marco, Vangelo di Marco versetto 17.
"E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto, quelli che stanno nella condizione di credere. Quelli che hanno creduto nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue, prenderanno in mano dei serpenti. Anche se beranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male. Imporranno le mani agli infermi e questi guariranno."
Signore. Sì. Alleluia. No, ma lo facciamo, questa è la domanda: lo facciamo? Siamo sicuri di questo? Non siamo sicuri? Ehm, per questo voglio vedere, o vogliamo vedere insieme secondo 2 Corinzi, ehm capitolo 1, versetto 19 e 20.
"Perché il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che è stato fra voi predicato da noi, cioè da me, da Silvano e da Timoteo, non è stato sì e no. Ma è stato sì in lui. Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il sì e l'amen. Amen. E per questo ha la gloria di Dio per mezzo di noi."
Qui vediamo una cosa che l'apostolo Paolo dice: l'evangelo che noi abbiamo predicato non è stato una volta così, un'altra volta così. Sì e no. Non so se le vostre figlie, i vostri figli fanno qualche volta così. Noi sappiamo che un bambino vuole avere qualcosa dai genitori, poi va dalla mamma: posso avere? Lei dice sì, ma poi oppure dice forse e va dal papà, "Da papà chiedielo". Può anche essere l'inverso, no? Allora, se il bambino va alla madre e lei dice "Sì, ma devi chiedere anche papà" e va al secondo posto e il papà dice "No", oh, allora che cosa vale? Cosa si deve fare? Allora non è valido, no? È un po' difficile.
Poi è il contrario: anche se il bambino va dal papà, lui dice "No, ma puoi anche chiedere la mamma". Se lei allora dice sì, ma allora che cosa si deve fare? Non si è sicuri, no? Quando si va dalla madre e lei dice no e allora provo di andare al padre, dice per favore posso, e il padre dice no. È chiarissimo. No, quando va dalla mamma, la mamma dice sì, e vai dal papà e dice sì. Allora è chiarissimo, no?
Che cosa è questo con Jahve Rafa? Come questo con Jahve Rafa? Dio vuole guarire o non vuole? Vuole una volta e non vuole l'altra volta. Com'è? Sei sicuro? Per avere una risposta, per me ho studiato tutti i passi del Nuovo Testamento per vedere dove si vede forse che Dio ha detto, forse che Gesù ha detto in qualche passo che lui non vuole guarire. Io non ho trovato uno. Negli Atti si possono forse vedere due o tre passi che quando non si capisce tanto bene potrebbe pensare, potrei pensare che non è così chiaro. Oggi sono assolutamente convinto che la volontà di Dio è sì, sì, come sta scritto qui: poiché tutte le promesse di Dio hanno, o sono in Cristo il sì, la prima stazione è l'amen, cioè così. E si può credere questo, si può affidare a questo. Sono un sì e sono un amen, come una stampa sopra il sì in Cristo Gesù per mezzo di noi.
Capite? Ma quando io prego per una persona che è malato e io non sono sicuro che il Signore la vuole guarire, allora come prego? Con fede o con dubbi? Io devo essere sicuro di ciò che Dio dice in tutte le sue promesse. Perché lì sta scritto, abbiamo letto, no? E lui non era sì e no, ma lui era sì. Sì, due volte sì, perché i Giudei avevano anche questo principio di avere due testimoni, non soltanto uno. Uno non basta. Allora loro hanno qui, e si vede anche qui che Paolo ha fatto anche questa risposta per i Giudei. C'è un sì e c'è un amen per l'onore, per la gloria di Dio per mezzo di noi.
Io mi ricordo, Claudia, ehm, noi siamo andati una volta nel 2017, siamo andati a un weekend dove c'era come un training, capite? Un corso. Sì, sì. Per pregare per persone, per andare sulla strada, per vedere come si fa, come è giusto di fare con le persone in città, nel paese, dovunque noi troviamo le persone per pregare per loro. E noi abbiamo detto dall'inizio: il primo compito di noi è non fare qualcosa diverso che amare le persone, perché Dio, come prima cosa, come prima caratteristica, lui è amore. Allora le persone devono sentire l'amore e qualche volta quando sentono soltanto l'amore e noi preghiamo per loro, allora sono guariti.
Abbiamo visto questo e poi vi voglio dire: hanno fatto, poi il sabato hanno fatto due gruppi di due persone che non si conoscevano. Di solito in una città non tanto lontana da Zurigo, poi sono andati in città e hanno provato di parlare con le persone, di consolarle, e anche di pregare e di guarire le persone. E poi la domenica abbiamo sentito ciò che è successo. E mentre noi stavamo lì, ad un tratto è entrata una persona. Lei è venuta, una donna. Lei è venuta così e ha detto: "Ieri stavo nella sedia a rotelle. 10 anni sono stato nella sedia a rotelle e ieri sono venuti queste due persone, un uomo abbastanza alto e una donna.
E loro hanno parlato con me e poi hanno pregato e mi hanno fatto così. E allora oggi posso andare così." Ha fatto così davanti a noi, indietro, avanti, tutto gioioso, tutto gioioso perché. E lei ha detto anche "Io lavoro nella città, nel governo, o lì intorno dove c'è l'amministrazione, no? E lì lavoro e mi hanno conosciuto 10 anni, ora nella sedia a rotelle, e domani, lunedì, verrò così. Vengo così." E per noi, vi dico, era una gioia di vedere questo e ha fatto qualcosa con noi.
Poi abbiamo detto sì, abbiamo saputo che sarà come un campo, come un campeggio per quelli che volevano lasciarsi sfidare, per fare per andare nella città di Worms per due settimane e per andare lì quasi ogni giorno sulle strade per pregare per le persone, per amare le persone e per fare questo. E io vi dico: per me è una grande sfida, una grande sfida anche per Claudia, ma lei mi ha convinta. "Sì, facciamo questo." Io: "Sì, allora facciamo questo." Eravamo quasi i più grandi di tutti. Eh, perché avevamo già intorno a 50 anni, no? Eh, allora siamo stati lì. C'era questo training, abbiamo fatto delle cose, abbiamo studiato e poi siamo andati sulle strade. Ciò che abbiamo visto in Worms, e forse voi sapete: Worms è la città di Lutero, dove Lutero era, eh, dove c'era questa grande cosa dove hanno voluto ehm condannare Lutero, e Lutero ha detto "Io non posso fare altro che ciò che la mia coscienza dice."
Eh, io sto a questo. Poi la storia andava avanti. Io non volevo spiegare tutto, ma Lutero, il grande monumento di Lutero è a Worms. Ma lì a Worms ci erano o ci sono dei quartieri pieni di persone della Turchia, un'atmosfera in qualche parte che è particolare e non proprio piacevole. Ci sono altri parti che sono normali, ci sono questi posti dove si sono dati anche. Ci sono sì diversi posti. Allora, noi siamo stati quattro persone per quartiere, e lì dovevamo andare sulla strada. E vi dico: siamo andati lì qualche volta, siamo andato soltanto attraverso la città e abbiamo detto: "Signore, com'è lo spirito qui? Che cosa è? Che cosa dobbiamo fare?" Finché siamo arrivati al posto, al quartiere dove abbiamo poi provato di contattare le persone.
Ma vi dico la miseria che c'è oggi è terribile. Persone che non sanno chi sono, se sono maschio o femmina. Femmine che mi ricordo, uno che ha detto "Io vengo dall'Italia, io sono omosessuale e poi la polizia mi ha scacciato fuori e poi io sono andato in una chiesa e la chiesa mi ha proprio buttato fuori. E io non potevo stare a nessun posto" e delle cose terribili, vi dico, e ho detto "È così che le persone sono come gregge che non hanno un pastore, che non conoscono la vita, la vera vita."
Eh, poi io sono stato insieme con uno studente giovane. Eh, abbiamo detto alle 10:00 siamo partiti alle 8:00 la mattina, abbiamo detto alle 10:00 ci troviamo nel ristorante fuori lì e poi vediamo come andare avanti. Alle 10:00 siamo arrivati lì e poi quest'altro gruppo, un uomo e una studentessa, con loro avevano occhi. Loro volevano dire a noi ciò che hanno sperimentato. Eh, è successo per loro proprio prima che noi siamo arrivati: c'è un rocker , si sa ciò che è un rocker , con la giacca di pelle, qualcosa scritto indietro. Eh, allora questo rocker è passato lì un po' così, no? Un po' così.
E poi il fratello che era lì ha detto: "Eh, scusa, posso pregare per te che il tuo piede sarà guarito?" E lui ha detto: "No, non fa senso". Poi lui ha detto: "No, ma insisteva no, lasciami pregare perché sappiamo che Gesù è ancora lo stesso e può guarire." Eh, no, che cosa pensi? La terza volta ha detto: "Ma figurati, tu hai, tu hai una zampa, una sei nell'otto, una sei nell'otto e tu dici non mi serve?" Poi questo rocker ha detto: "Allora, prega, prega." E questo Ralf si è inginocchiato lì e ha detto: "Piede nel nome di Gesù sii guarito." Prova. Mm. Non c'è niente. Lasciami pregare un'altra volta. Poi no, niente. Prova di nuovo. La terza volta ancora una volta. Lasciami pregare di nuovo. Piede nel nome di Gesù sia guarito. Provi il rocker , è andato. Dopo 5 minuti si è tornato, ha guardato un po' strano, ancora andato avanti e poi ha detto "Non c'è più niente".
Poi è ritornato e ha detto: "Eh, vi prometto, vi prometto, la domenica vengo in chiesa." Ma poi questo Ralf ha spiegato e ha detto: "Non si tratta di andare in chiesa cattolica o qualsiasi chiesa, ma c'è da fare con una relazione, una relazione con Dio vivente, no? C'è da fare con questo," ma io vi dico queste cose erano tanto incoraggianti, ma se noi non avessimo fatto, non avessimo, non avremmo visto niente di questo.
E io vi voglio dire di nuovo: siete benedetti con ogni benedizione nel luogo celeste. Perciò siamo tutti capaci di pregare per altre persone. Perciò dobbiamo essere sicuri che le promesse di Dio sono sì e amen in lui. Questo è così importante, così importante.
Vado oltre nel 2 Corinzi, al capitolo 2, poi possiamo leggere nel versetto 14.
"Or sia ringraziato Dio, il quale ci fa sempre trionfare in Cristo."
Suona un po' come il versetto della mattina, no? Che ci fa sempre trionfare, no? Ma io credo, io sinceramente devo dire, io non ho sperimentato questo, che io sia sempre andato nel trionfo. No, ma allora quando sta scritto così, che ci fa sempre trionfare in Cristo, o la parola di Dio è sbagliata, è una bugia, o la mia vita ha ancora qualcosa da imparare. D'accordo? E qui abbiamo detto sì: io non voglio condannarmi di niente di questo, ma io posso vedere che la mia vita non è ancora così. Allora vogliamo metterci e credere ciò che Dio dice sopra di noi.
Davide stamattina ha detto all'inizio: le cose erano buone, no? Poi c'era questa catastrofe con il peccato che è entrato, no, con Adamo e Eva, eh, ma per mezzo di Cristo, Cristo ha ristabilito tutto ciò che era perduto attraverso Satana e attraverso questa catastrofe. Eh, perciò noi che siamo cristiani possiamo andare avanti in questa conoscenza o in questa sicurezza: siamo benedetti con tutte le benedizioni oggi, domani e via.
"Or sia ringraziato Dio, il quale ci fa sempre trionfare in Cristo. Attraverso e attraverso noi manifesta in ogni luogo il profumo della sua conoscenza, perché noi siamo per Dio il buon odore di Cristo fra quelli che sono salvati e fra quelli che periscono. Per questi un odore di morte, per altri un odore di vita a vita."
Noi conosciamo un uomo che ha visto un po' nei luoghi celesti più di un uomo, ma uno soprattutto ha visto, ha sentito lui stesso l'odore al di là, e lui ha visto che ci sono odori meravigliosi che non conosciamo. Forse con le rose qualche volta possiamo un po' un po' sentire, no? Un odore veramente molto bello, ma eh poi ha anche visto che le persone, per il diavolo, per i demoni, i cristiani sono un puzzo, una puzza, una puzza.
Mi ricordo una volta nelle montagne: siamo passati, è una cosa che puzzava così forte, forte, e poi abbiamo scoperto che c'era un cervo morto lì negli alberi. E noi siamo andati e io mi ricordo sempre questo, la puzza della morte. Ma qui sta scritto: allora perché noi siamo per Dio il buon odore di Cristo fra quelli che sono salvati e per quelli che periscono, per questi un odore di morte, per altri un odore di vita a vita?
E io vi voglio dire: io sono convinto che ciò che abbiamo cantato all'inizio, quando noi lodiamo il Signore, il Signore si manifesterà quando c'è la lode che sale da lui, che lui nelle parti che non si vede, nell'area invisibile, c'è un odore meraviglioso, oppure per il diavolo e per i demoni è un odore non da sopportare. Perciò credo che noi, se noi ringraziamo il Signore da cuore, se noi prendiamo questo atteggiamento, se sappiamo che siamo benedetti, e per questo ringraziamo il Signore, anche se non vediamo la soluzione ancora, ma decidiamo di ringraziare il Signore lo stesso, allora il diavolo deve fuggire. Deve fuggire.
Ancora una cosa: abbiamo conosciuto un uomo, siamo andati, l'abbiamo conosciuto in Austria, poi siamo andati a una piccola conferenza così in Germania. E questo Michael von Fann è un uomo che molto vede nel regno invisibile. E lui vede ogni tanto gli angeli, vede i demoni, vede tutto questo, ma non ha paura per niente, veramente per niente, perché lui sa che i demoni hanno paura di lui, ed è sicuro. Per niente ha paura.
Lui parlava molto lentamente, sempre nella stessa marcia, come con le macchine, come soltanto la seconda marcia. Parlava così lentamente e silenziosamente così, ma lui ha detto "Se lui, se voi mi sentite, non mi è normale che voi potete dormire perché io parlo così, non posso altrimenti, ma ciò che lui ha sperimentato era così speciale."
Vi dico un esempio. Eh, questo esempio era che lui ha pregato per la sua famiglia. Lui ha molto pregato, spesso pregato. Lui stava in una camera e lì ha pregato per la famiglia, per la moglie, per la figlia, per il figlio. E lì stava pregando, inginocchiato, e ad un tratto se n'è accorto che c'era una grande persona buia nell'angolo, e lui ha saputo: "Questo non è del regno di Cristo, questo è qualcuno di Satana," ma lui non se ne ha fatto niente. Lui stava lì e pregava, pregava, e quella persona, quella persona lì non si è mossa così. "Io non vado mai indietro." Questo non ha detto niente, ma così sembrava.
E lui ha pregato, pregato. Ad un tratto questa persona si è girata un po' e ancora un po', e questo demone, dico, non c'era più. E poi ha avuto una visione della sua famiglia. Poi ha visto con gli occhi di Dio, io dico così. Lui ha detto: "Io ho visto meraviglioso, come una regina piena di dignità, gloriosa, con un valore infinitamente meraviglioso. Il figlio come un principe dignitoso con un carisma splendente e meraviglioso." Lui stava lì e ha vissuto e ha visto come la sua famiglia davanti agli occhi degli angeli, davanti agli occhi di Dio è. E lui ha detto "Tante volte Dio sa sempre chi siamo davanti a lui, se siamo nati da sopra. Dio sa chi siamo davanti a lui. Satana sa chi siamo in Cristo negli occhi di Dio. Gli angeli sanno chi siamo davanti a Dio. Soltanto noi spesso non sappiamo chi siamo nel cospetto di Dio. Noi non sappiamo."
E io vi voglio dire: io sono sicuro, il Signore ci ama, vi ama. Ognuno di noi, ognuno di voi, con un amore che non si può esprimere. Dio vi ama perché lui ha visto il valore profondo, inestimabile che tu hai. Tu come bambino, come sorella, come fratello, lui ha visto come valoroso tu sei per lui. Lui ha uno scopo, lui ha un obiettivo, lui ha delle cose per te che sono soltanto per te. E questo per me è così importante di dirvi: tu sei unico e insostituibile. Tu sei infinitamente prezioso per il cielo, e perciò sei benedetto con ogni benedizione del cielo.
Sei, ma è a noi di scoprire ciò che vuol dire questo e di la mattina di alzarci e di dire: "Signore Gesù, ti ringrazio che io sono benedetto con ogni benedizione da te. Io sono tuo figlio, io appartengo a te." E di lodare il Signore, di dire grazie, Signore, grazie. Di imparare a dire grazie ovunque siamo. Grazie Signore. Una cosa ti succede. Grazie Signore. Grazie Signore. Anche se non vedo perché è successo, non importa. Grazie Signore, tu sei buono, sempre buono, soltanto buono. In ogni caso tu sei buono, e le cose che succedono, noi siamo su un mondo che è perduto. Allora non può succedere a ogni persona delle cose che non ci piacciono. Non è questo, ma Dio è buono.
Con questo voglio finire e voglio dirvi: voi, io credo che voi siete un buon odore per il Signore. Sono sicuro che voi siete, e vi auguro che voi che voi siete benedetti con ogni benedizione del Signor nostro Gesù Cristo, perché lui vi ha benedetti con ogni benedizione nei luoghi celesti.