Le ossa secche rivivono

Leggiamo Ezechiele 37, versetto 1. Possiamo vedere. Ah, ok. La mano dell'Eterno fu sopra me. Ho una domanda. Come tu senti che la mano dell'Eterno fu sopra me o viene sopra te? Come tu lo senti? Perché evidentemente Ezechiele lo ha sentito. No, ma come tu senti che la mano di Dio viene sopra di te? Ha qualcuno un'idea? Ok, ok. Buono. Vi dico un altro segreto. Noi come figli di Dio che hanno sperimentato la nuova nascita, con la nuova nascita tu hai ricevuto una nuova vita, no? E questa vita nuova include che tu hai ricevuto anche altri sensi.

Noi abbiamo cinque sensi naturali per percepire cosa succede nell'ambiente, no? Uguale. Con la nascita nuova noi abbiamo ricevuto cinque sensi spirituali. Perché cosa? Cinque sensi spirituali per vedere come Dio vede, per udire come Dio ode e per sentire, eccetera. E come sta scritto nel salmo, no? Gustare e vedere quanto l'Eterno è buono. Come tu puoi gustare Dio in una maniera umana? Eh, è possibile? No, no. Ma anche questo parla dei sensi spirituali. Anche qui Ezechiele aveva questi sensi spirituali, è la cosa che ancora manca. Abbiamo ricevuto i cinque sensi spirituali, ma questi sensi spirituali devono essere attivati perché tu puoi vivere come cristiano.

Sono contento che ho ricevuto la salvezza e va bene, no? Ma la volontà di Dio è che i tuoi sensi spirituali diventino attivati completamente, che tu puoi vedere nelle tue situazioni come Dio vede la situazione e che tu puoi udire come Dio ode, e che tu puoi udire lo Spirito Santo che ti dice con bassa voce, forse che nessun altro ode. Qui abbiamo un esempio di un operaio e abbiamo anche un'immagine, una visione di un risveglio. Vediamo, continuiamo. Mi portò fuori nello spirito l'Eterno. Sapete una cosa? Una cosa molto importante: tante volte il Signore ci deve portare un po' fuori dai nostri, dalla nostra situazione comoda, no?

E dalle situazioni che siamo abituati, no? Ma quando tutto è comodo e tu vivi sempre in un ambiente abituale, no? Eh, tante volte è difficile ascoltare la voce di Dio, no? Così ti prendi, vieni, vieni, vieni, vieni, vieni, vieni, ti mostro qualcosa. Ezechiele, vieni, ti mostro qualcosa. E mi depose in mezzo a una valle che era piena di ossa. Eh, non è buono, bello. Wah, io dico che è una notizia stupenda, no? Ma è in verità. Eh, dopo mi fece passare vicino ad essi tutti intorno e, ecco, erano in grandissima quantità sulla superficie della valle e ecco erano molto secche, senza senza potere, eh senza speranza, senza avere speranza.

Ma abbiamo un Dio. Mi disse, "Figlio d'uomo, possono queste ossa rivivere?" Io risposi: "O Signore, o Eterno, tu lo sai". E questa risposta mi sembra un po' diplomatica, no? Tu lo sai, no? Tante volte non vogliamo fare una sbagliata, no? Non non vogliamo sbagliare. È meglio dire un po' diplomatico, no? Ma comunque, no? Abbiamo un Dio che ci ama e ci conosce, no? Ok, tu lo sai, no? Ok, ma adesso si vede, ok? Mi disse ancora: "Profetizza a queste ossa e di' loro, ossa secche, ascoltate la parola dell'Eterno. Così dice il Signore, l'Eterno: A queste ossa ecco io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivete." Amen.

Una parola profetica. Tutto che tutte le parole che tu ricevi da Dio sono parole profetiche. Questo significa la parola profetizzare, no? È la stessa parola di predicare. Soltanto predicare viene dalla lingua latina, no? e profetizzare dalla lingua greca, ma significa assolutamente lo stesso. Dio potrebbe fare l'opera stessa da solo, no? Dio potrebbe fare la cosa da sé stesso, ma Dio ha deciso, vuole fare le cose qui sulla terra, il risveglio con noi e attraverso di noi e con noi. Così noi abbiamo il privilegio, ma anche il compito di cooperare affinché lo Spirito Santo possa operare con noi come Ezechiele.

Eh, un uomo, un uomo può dire qualcosa nell'autorità divina. Amen. Sì, sì, perché il nostro compito è parlare le cose divine, le cose divine. Vuol dire noi abbiamo ricevuto anche il privilegio di parlare nella sua autorità. E continuiamo. Metterò su di voi la carne, vi coprirò di pelle e metterò in voi lo spirito e vivrete. Allora riconoscerete che io sono l'Eterno. Wow! Quando tu ascolti e ubbidisci, tu sempre sperimenterai un miracolo. Come non lo leggiamo qui, è un grande miracolo, no? Una cosa stupenda, una cosa stupenda, meravigliosa. E sapete che Dio vuole fare? Ha un desiderio così grande che può fare opere grandissime in mezzo a noi, con noi, attraverso di noi.

Lo credi? Amen. Amen. Ci vuole la rivelazione di questo, ma dobbiamo prenderlo e tenerlo perché il risveglio già ha cominciato e adesso è a noi per essere parte di questo risveglio. Noi dobbiamo imparare a agire come Ezechiele, ascoltare bene, lasciare attivare i nostri cinque sensi spirituali. Anche il processo di attivare è un'opera dello Spirito Santo. Gesù ha detto chiaramente, senza di me potete fare nulla. Siate sveglio ancora. Eh, nulla. E questo anche è difficile per noi di accettare nulla. Ho studiato, io posso fare qualcosa? No, se tu puoi fare cose, ma nessuna cosa che sia accettabile davanti a Dio; tu puoi fare tante cose, ma cose per niente, no?

Ma lui, Dio ha un piano per la terra, per noi uomini qui sulla terra e ha un desiderio grande. La volontà sua è che ognuno abbiamo e vuole fare la raccolta con me. E adesso entriamo in un tempo di raccolta. Non abbiamo tanto tempo, abbiamo alcuni anni. La volontà di Dio è che questo risveglio è l'ultimo risveglio e questo risveglio contiene manifestazione forte della potenza di Dio e della gloria di Dio. E perché? Ah, buono. Perché Dio non fa le cose da solo per amore a noi? Perché noi possiamo sperimentare la potenza di Dio, la manifestazione della potenza di Dio e la manifestazione della gloria di Dio già qui sulla terra, non soltanto nell'eternità, no, no, no, qui sulla terra.

Dio vuole che scenda la gloria qui in questa sala o pure nella tua casa. Ma sapete che succede quando scende la gloria? La gloria vuol dire che non è necessario che tu preghi per qualcuno che ha bisogno di guarigione, no? Quando scende la gloria sopra di te, quando tu stai dentro la gloria, tu sperimenta la guarigione fisica, intera anche delle relazioni personali e sai che cosa succede? Anche altri grandi miracoli, come ho raccontato della sorella giovedì sera, ma anche e penso che sia la cosa più grande che migliaia di persone vengono ad accettare Cristo Gesù come salvatore.

E sai dico, è un successo, è una cosa che ho ricevuto dal Signore e tanti altri che sono in un ministero profetico hanno ricevuto la stessa cosa. Quando la gloria scende quaggiù, ok, sperimentiamo grandi miracoli, ma sai che succede pure quando tu ritorni alla tua casa? Tante volte succede e succederà che la gente che ti conosce viene alla tua casa e ti chiede "Come posso essere salvato?" e vogliono la risposta da te e tu non, in questo momento tu non vuoi dire "Ah, aspetta, io devo chiedere fratello Giuse o Davide o qualcun altro". No, no, tu devi essere pronto.

E non vogliono andare all'arca, ma stanno davanti alla tua casa e vogliono saperlo da te. E il Signore vuole usare te per tanti altri che possono essere salvati. Sai che gioia? Sai che gioia? Sai che gioia? Sai che privilegio? Wow! E come entriamo in una vita così? È una cosa semplice in una maniera naturale, no? Noi dobbiamo imparare a comunicare bene con Padre, Figlio e Spirito Santo, perché alla fine è una relazione personale. La chiesa diventa la sposa e la caratteristica della sposa è che ci sono diverse caratteristiche, ma la caratteristica più stupenda è che la sposa è innamorata dello sposo, come nella natura, no?

Come una sposa. Io non volevo una sposa che minorava, no, che non è innamorata. No, eh neanche Gesù può accettare una sposa che non è innamorata e la sposa deve essere di natura divina, vuol dire preparata dallo Spirito Santo che è stata tolta tutte le cose umane, no? Capite? Completamente rinnovata nello spirito e come tu diventi innamorato di Gesù quando tu conosci di più, di più tu conosci Gesù, di più tu diventi innamorato di Gesù. Ripeto, di più tu conosci Gesù, di più tu diventi innamorato di Gesù, così riconoscerete che io sono l'Eterno, no? Riconoscere questa parola anche nel "yada" in ebraico e "gnòsko" nel greco.

Eh, questo non è una cosa superficiale, no? Ma noi usiamo la parola conoscere, no? Conosco loro, ma una più una cosa tante volte una cosa superficiale. Questo non è così. Questo significa: Adamo ha conosciuto Eva e nacque un figlio. Giuseppe non conosceva Maria prima che Gesù fosse nato. Così non è una cosa superficiale, no? Vuol dire, e pure nel caso delle dieci vergini, no? Le vergini stolte cosa dice? "Io non vi conosco. No, non vi conosco." Vuol dire conoscere, avere una relazione personale intima di amore. Conoscere vuol dire avere una relazione personale intima, una relazione intima di amore con Padre, Gesù e lo Spirito Santo.

Come tu conosci Cristo quando tu dici "Io voglio conoscerti, io voglio essere innamorato di te." E tu puoi fare una raccomandazione pratica, per esempio, eh ti do una raccomandazione adesso. Prendi tempo, prendi tempo. Cerca un posto dove c'è silenzio, dove tu non sei distratto da diverse cose, ma dove tu non sei distratto, un posto di silenzio e poi tu ti riposi là e poi tu chiedi, fai una domanda al Signore Gesù, "O Padre, cosa pensi tu di questa situazione, per esempio? O cosa pensi tu di me? O cosa tu mi vuoi dire o cosa tu mi vuoi dare?

Come tu vuoi, come tu senti nella, e che cosa tu vuoi sapere da Dio." Chiedi, fai la domanda e poi tu rimani zitto e aspetti, aspetti, aspetti fino a quando tu ricevi qualcosa, ci vuole un po' di pazienza. Può essere, no? Finché tu ricevi può essere un pensiero, può essere un'immagine, può essere pure un film. E quando tu ricevi questo pensiero, immagine, film, tu senti nel cuore una pace. Quando Dio parla a te, tu senti sempre una pace. Quando tu senti qualcos'altro, paura, per esempio, non è da Dio, è un'altra voce. Perché anche una cosa per esaminare è scritto in primo Corinzi 12, ed è importante leggerlo.

Primo Corinzi 14, versetto 3. "Chi profetizza, invece parla agli uomini. Profetizza perché tutto che Dio parla personalmente a te è una profezia. Ecco, chi profetizza invece parla agli uomini per edificazione, esortazione e consolazione." Tutto che Dio parla a te è edificazione, esortazione e consolazione. Anche se, sì, è necessario che lo Spirito Santo ci corregga, mi deve correggere. Ho bisogno della correzione, si dice correzione. Ho bisogno della correzione, ma quando Dio ti corregge sempre è in una maniera edificante. Vuol dire tu senti "Ah, tu non vuoi togliermi qualcosa, ma tu vuoi togliermi qualcosa perché poi tu puoi darmi qualcosa molto più prezioso." È sempre così.

Quando Dio ti toglie qualcosa è per avere la possibilità di dare qualcosa molto più prezioso. E poi quando tu hai, tu stai in silenzio, tu hai ricevuto una cosa e essa dà pace. È buono che tu lo scrivi, tu fai una nota perché noi dimentichiamo. Selto. E poi dipende, dipende dalla cosa che effetto questa cosa può avere nella tua vita. È buono condividerlo con un fratello, una sorella matura, maturo in cui tu hai eh confidenza, no? Ma non è necessario per tutte le cose, dipende; quando è una cosa che ha un effetto grande per la tua vita, no?

È buono condividere, ma tu devi fare il passo, non secondo l'altra persona, dice, ma alla questo condividere, questo condividere è soltanto per conferma o se non tu ricevi la conferma chiedi, chiedi al Signore di nuovo. Sono insicuro, no? Non non so, ma voglio essere sicuro che veramente è la tua voce, no? Ok, tu vai di nuovo al Signore o può essere che tu ricevi una conferma dal fratello o dalla sorella. La conferma tu devi non è la cosa decisiva; la cosa è che tu sai che hai la certezza che è la volontà di Dio e poi tu devi fare un passo di fede.

Può essere che tu non capisci perché ci sono tanti esempi nella Bibbia che i discepoli hanno fatto come, eh Pietro, per esempio, "Per la tua voce io lo faccio così fuori e non non lo capisco, ma io lo faccio perché io so, ho la certezza che è la tua voce." E questo è la cosa decisiva, no? Imparare a comunicare e poi sempre di nuovo, di più tu ascolti e ubbidisci, di meglio tu ascolti la voce di Dio, no? È un processo di imparare, in un processo di praticare, esercitare, esercitare esercitare e di più tu ascolti o tu senti perché anche Dio parla come noi comunichiamo, non soltanto anche Dio come la comunicazione con Dio succede con i cinque sensi, no?

Non soltanto della voce, come nelatore. Noi comunichiamo anche naturalmente con tutti i sensi, no? Quando Dio questa faccia parla qualcosa, no? Anche questo parla qualcosa, no? E lo stesso è nella comunicazione con Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Praticare, praticare, praticare. E quando tu lo pratichi questo, tu vivi la vita che Dio ha preparato per te. Perché sta scritto, l'ultimo versetto, eh di oggi eh in Efesini 2, 10: "Stiamo f, sì, noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato perché lo compiamo." Quando tu pratichi questo, tu entri nella vita che Dio ha preparato per te.

E tu sei un operaio per la messe come Dio vuole. Ma la decisione ognuno di noi la facciamo noi stessi. L'unica cosa in verità che noi tutti dobbiamo fare è "Ecco mio. Ecco mio." Voglio finire qui. Voglio pregare. Grazie Padre che tu hai parlato a ognuno di noi in questa mattina. Grazie che tu ci ami, tu ci ami come un amante divino e tu ci dai cose meravigliose e grazie che tu hai dato un altro seme in ogni cuore da noi e io, Sì, nel nome di Gesù Cristo, che questo seme cresce, cresce e dà il frutto come tu lo vuoi.

Amen. Io voglio restare qui vicino a te. Il cielo è reale, la morte non c'è. Io voglio sentire gli angeli che cantano insieme. Alleluia. Santo, santo Dio potente, il grande, tu sei degno, non c'è un altro Dio potente, grandioso vicino al tuo cuore. Voglio restare dove il buio non c'è ed imparo ad amare. Vedo le ossa secche rivivere cantare insieme. Alleluia. Santo, santo Dio potente, il grandioso. Tu sei degno. Non c'è un altro Dio potente, il grandioso Dio i monti temeranno, il male fuggirà. Se invoco il nome tuo regima non c'è potere che potrà resistere alla potenza e alla presenza del grandioso, del grandioso, Grandioso, del grandioso Alleluia. Santo, santo Dio potente, il grandioso. Tu sei degno. Non c'è un altro, il grandioso.