Perseveranza nel seguire fino alla fine

Leggerò un passaggio della Scrittura che si trova nel libro di Secondo Re, capitolo 2, dal verso 7 al verso 15.

"Ora 50 uomini tra i discepoli dei profeti li seguirono e si fermarono di fronte a loro da lontano mentre Elia ed Eliseo si fermarono sulla riva del Giordano. Allora Elia prese il suo mantello, lo rotolò e percosse le acque, che si divisero di qua e di là, così passarono entrambi all'asciutto. Dopo che furono passati, Elia disse ad Eliseo: 'Chiedi ciò che vuoi che io faccia per te prima che sia portato via da te.' Eliseo rispose: 'Ti prego, fa che una doppia porzione del tuo spirito venga su di me.' Elia disse: 'Tu hai chiesto una cosa difficile.

Tuttavia, se mi vedrai quando sarò portato via da te, ciò ti sarà concesso; altrimenti non lo vedrai, non lo avrai.' Ora mentre essi camminavano discorrendo, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco li separarono l'uno dall'altro, ed Elia salì al cielo in un turbine. Eliseo vide ciò e si mise a gridare: 'Padre mio, padre mio! Carro d'Israele e sua cavalleria!' Poi non lo vide più. Allora afferrò le sue vesti e le stracciò in due pezzi. Raccolse quindi il mantello di Elia che gli era caduto di dosso, tornò indietro e si fermò sulla riva del Giordano.

Poi prese il mantello di Elia che gli era caduto di dosso, percosse le acque e disse: 'Dov'è l'Eterno, il Dio di Elia?' Quando anche egli ebbe percosso le acque, queste si divisero di qua e di là, ed Eliseo passò. Quando i discepoli dei profeti che erano a Gerico e stavano quindi di fronte al Giordano videro Eliseo, dissero: 'Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo!' Poi gli andarono incontro, si inginocchiarono fino a terra davanti a lui." Amen. Fin qui la parola del Signore.

Bene, fratelli, per me questo è un passaggio della Scrittura veramente affascinante. Io direi uno dei più affascinanti dell'Antico Testamento. Perché quando lo leggiamo, si risveglia in noi il desiderio di una speranza viva. In noi nasce una speranza che crede, una fede profonda che spera ancora che il nostro Dio è sempre lo stesso: l'Iddio di ieri, Dio dei nostri padri, e Dio di questo giorno.

Eliseo era un uomo speciale. Egli ci trasmette qualcosa di straordinario: un uomo deciso, un uomo determinato, un uomo che sapeva il fatto suo, un uomo che aveva una visione chiara. Sapeva quel che voleva.

La storia ci racconta che il Signore si rivolse all'anziano Elia. Stiamo parlando dell'anziano Elia e del giovane Eliseo. È un passaggio di consegna dall'anziano al giovane. Dio aveva detto ad Elia: "Guarda, Elia, il tempo per te è giunto. La fine del tuo ministerio è giunto. Chiama Eliseo; lui sarà colui che ti succederà."

La Bibbia ci dice che così intrapresero un viaggio. La Bibbia dice: da Gilgal a Betel, da Betel a Gerico, da Gerico presso il Giordano. E noi vediamo che il giovane Eliseo è sempre al passo dell'anziano Elia. Un lungo viaggio fatto insieme, un viaggio di visite da parte di Elia, ma Eliseo rimane stretto ad Elia. Il giovane Eliseo vicino all'anziano Elia.

La Bibbia dice che Elia disse a Eliseo: "Noi dobbiamo andare a Betel. Ma tu fermati, ti prego." E Eliseo rispose: "Com'è vero che l'Eterno vive e che tu stesso vivi, io non ti lascerò."

Così da Betel scesero a Gerico. E di nuovo una frase raggiunge le orecchie di Eliseo. L'anziano Elia gli dice di nuovo: "Fermati!" Ed Eliseo dice: "Come — com'è vero di nuovo che l'Eterno vive e che tu stesso vivi — io non ti lascerò!"

Da Gerico discesero al Giordano. Ancora una volta l'anziano Elia si rivolge al giovane Eliseo e dice: "Ti prego, fermati qui!" Eliseo risponde: "Com'è vero che l'Eterno vive e che tu stesso vivi, io non ti lascerò!"

Così insieme arrivano presso il Giordano. La Scrittura dice che Elia prese il suo mantello, lo rotolò, percosse le acque che si divisero di qua e di là, così passarono entrambi all'asciutto.

Dopo che furono passati, ecco che Elia sente che è giunto quasi il suo momento. E prima della sua dipartenza — come abbiamo letto, lui sarà chiamato così con un carro di fuoco e cavalli di fuoco — dice a Eliseo, il giovane: "Fammi una richiesta. Chiedi quello che vuoi che io faccia per te."

Così Eliseo risponde e dice: "Ti prego, fa che una doppia porzione del tuo spirito venga su di me." Elia risponde: "Tu hai chiesto una cosa difficile. Ma non di meno ti sarà fatta se tu mi vedrai partire, se mi vedrai quando io sarò portato via da te."

E allora la Bibbia dice che mentre camminavano discorrendo, un carro di fuoco, carri di fuoco e cavalli li separarono l'uno dall'altro, ed Elia salì in cielo in un turbine. Eliseo vide ciò e si mise a gridare. Poi raccolse il mantello di Elia che gli era caduto di dosso.

Attenzione, fratelli. Tornò indietro e si fermò sulla riva del Giordano. Poi prese il mantello di Elia che gli era caduto di dosso, percosse le acque e disse: "Dov'è l'Eterno, il Dio di Elia?"

Fermiamoci un attimo, fratelli. Se ci siamo resi conto: il giovane Eliseo stava esattamente esperimentando quello che aveva esperimentato l'anziano Elia. Fratelli, in questo momento il giovane Eliseo stava vedendo e realizzando esattamente ciò che ha visto e ha realizzato l'anziano Elia. La gloria di Dio che posava sulla vita dell'anziano Elia si era posata sulla vita del giovane Eliseo.

Credi tu ancora che Dio può fare un'opera gloriosa in questa generazione? Credi tu che il Dio dei nostri padri è il Dio di questa generazione? L'Iddio di Elia e l'Iddio di Eliseo — e l'Iddio di Elia e di Eliseo è il nostro Dio! Credi tu questo? Che il Signore ancora può manifestare la sua gloria nella tua vita e nella mia vita? O ti sei rassegnato? O ci siamo adagiati? O abbiamo detto a noi stessi: "Quello che il Signore ha fatto nella vita dei nostri padri non accadrà più"? Ci siamo rassegnati? Non abbiamo più una chiara visione di quello che il Signore può fare oggi in mezzo a noi?

Fratelli, mentre leggevo questo passo, riflettevo e pregavo: "Dammi una doppia porzione del tuo spirito." E poi dicevo: "Lo farai ancora, Signore? Quello che ha sperimentato Elia, lo ha sperimentato anche Eliseo, e lo sperimenteremo anche noi?"

Ma tu credi, fratello e sorella? Quando Eliseo è stato chiamato, c'era un desiderio forte nel suo cuore. E noi lo vediamo nel libro di Primo Re, al capitolo 19. Quando Elia lo trovò, dice la parola del Signore: "Eliseo stava arando con 12 paia di buoi davanti a sé, ed egli stesso si trovava davanti al 12° paio. Elia gli passò vicino e gli gettò addosso il suo mantello."

Allora Eliseo lasciò i buoi e corse dietro Elia e disse: "Ti prego, lasciami andare a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò." Elia gli rispose: "Va, ma poi torna e ricordati ciò che ti ho fatto."

E la Bibbia dice che, allontanandosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi, gli offrì in sacrificio con gli attrezzi dei buoi, ne fece cuocere la carne. Sapete cosa ha fatto Eliseo, fratelli?

Probabilmente questa doppia porzione era un desiderio che portava nel suo cuore dall'inizio, dal tempo in cui ha desiderato fortemente ricevere la benedizione di Dio. Era un desiderio che aveva nel cuore. Era un uomo che aveva deciso di bruciare la sua vecchia vita. Lasciatemi passare questo termine: ha bruciato la sua vecchia vita. Eliseo stava dicendo a se stesso: "Finito con la vecchia vita! Basta con la vecchia vita! Non voglio essere più l'uomo di prima. Ma io desidero essere un uomo nuovo, un uomo ripieno della gloria di Dio. Adesso voglio esperimentare il Signore, la sua gloria."

E insieme, passo dopo passo — passo dopo passo — come dice la Scrittura, da Betel, da Betel a Gerico, da Gerico al Giordano. Sempre Eliseo era di fianco a lui.

E allora la mia domanda è questa mattina, fratelli. Ci fermiamo noi? Cosa facciamo? Era una frase che risuonava all'orecchio di Eliseo da parte di Elia. Ma perché questo suo padre spirituale, ogni qual volta dovevano passare da una tappa all'altra, diceva al suo figliuolo — possiamo chiamarlo così — "Fermati qui, ti prego"? Come quella voce che ogni tanto sentiamo: "Vale la pena andare avanti? Vale la pena? Fermati, fermati qui!"

Non era intenzione di Eliseo fermarsi a Gilgal, fratelli. Sapete perché? Perché Eliseo voleva esperimentare di più.

Oggi io faccio un appello a chi conosce Dio, a chi ha fatto un'esperienza con il Signore, e ancora a chi non l'ha fatta o chi sta tentennando fra due opinioni. Se tu desideri di più il Signore si lascerà trovare. Se tu vuoi esperimentare Dio personalmente, egli si lascerà trovare. Quello che ha fatto con i nostri padri lo farà ancora oggi.

"Fermati qui!" Fermati dove? A Gilgal. Ci dobbiamo fermare a Gilgal? Gilgal è un luogo — il primo luogo in cui il popolo di Israele, una volta uscito dall'Egitto, posò i suoi piedi. Io lo definirei il luogo dove inizia qualcosa, il luogo della nuova nascita.

Elia dice ad Eliseo: "Fermati qui, fermati a Gilgal, perché io c'ho da fare. Devo andare a Betel." Eliseo dice: "Com'è vero che l'Eterno vive e che tu stesso vivi, io non ti lascerò!"

Un luogo di inizio, la partenza. Molti oggi si fermano nella partenza. Accettano Cristo nella propria vita e poi si fermano. Desideri di più o no? Vuoi vedere la manifestazione della gloria di Dio nella tua vita o no? Non ti fermare a Gilgal! Com'è vero che l'Eterno vive, io non ti lascerò!

Poi da Gilgal a Betel. Di nuovo Elia: "Fermati qui!" Betel. Vi ricordate, fratelli, nel capitolo della Genesi, al capitolo 28? Vi ricordate quella storia? Quel luogo, Betel, dove Giacobbe fece un incontro personale con il suo Dio. Quando sognò — appoggiato su quella pietra, la sua testa appoggiata sulla pietra — si coricò e sognò di vedere una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo. Ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano.

Quel luogo, fratelli e sorelle, dove il Signore si rivolse così a Giacobbe dicendo: "Io sarò con te. Ti proteggerò dovunque andrai. Ti ricondurrò in questo paese, poiché non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto."

Il luogo dove Giacobbe non era ancora quell'uomo di Dio, ma lo diventerà presto. Ma fece un incontro personale con Dio, un incontro profondo con il Signore.

E allora Elia dice ad Eliseo: "Fermati qui, fermati a Betel!" Eliseo dice di nuovo: "Com'è vero che l'Eterno vive, io non ti lascerò!"

Ti fermi tu quando fai un incontro personale con il Signore? Ti accontenti? Sì, fratello, ho fatto un'esperienza profonda con il Signore. Sai, ho fatto questa esperienza così bella. Sono stato visitato. Il Signore mi ha parlato. Poi cosa fai? Ti fermi?

Elia ad Eliseo: "Fermati qui a Betel!" Com'è vero che l'Eterno vive, io non ti lascerò!

Da Betel scendono a Gerico. Vuoi ancora continuare, Eliseo? Fermati! Eliseo ancora — ancora una volta — dice: "Io non ti lascerò!"

E noi vediamo che Gerico è qualcosa di particolare per noi. A Gerico, Giosuè con l'esercito doveva combattere questa grande città, con queste grandi mura, una fortezza enorme. E il popolo di Israele era appena uscito dal paese di Egitto. Non era addestrato per la guerra. Non aveva le armi. Non era probabilmente nemmeno forte fisicamente per poter affrontare questa città di Gerico che la Bibbia dice avesse dei soldati valorosi, dei guerrieri.

Ma a Gerico il popolo di Israele doveva fare solo una cosa: doveva ubbidire. Doveva ubbidire! Il Signore Dio gli diede un comando strano ai propri orecchi. Dovevano girare sette volte intorno alla città. Vi ricordate la storia? Ma la cosa più importante era ubbidire alla voce di Dio.

E Elia dice ad Eliseo: "Rimani qui ancora!" Eliseo non si era convinto. "Io voglio ubbidire alla voce di Dio." Ti fermi tu, fratello, quando vedi una fortezza davanti a te? La devi affrontare. E il Signore ti dà degli indirizzi per poter affrontare come lui vuole. Ti fermi tu quando senti una voce: "Fermati qui"?

Eliseo ancora una volta dirà al suo padre spirituale: "Com'è vero che l'Eterno vive, io non mi fermerò!"

C'erano dei profeti, dei discepoli dei profeti. C'erano delle scuole bibliche a Betel, a Gerico, a Gilgal. E la Bibbia dice che anche i discepoli dei profeti — vi ricordate quando vanno da Eliseo? Dice: "Sai tu che l'Eterno oggi porterà via il tuo Signore al di sopra di te?" Ed egli rispondeva: "Sì, lo so! Tacete!"

Quando arriva qualcuno e ti vuole scoraggiare e dice: "Sai tu questo?" E quando arriva un'altra voce che dice: "Fermati qui!" Che fai tu? Ti fermi? No!

Oggi la chiesa dice: "Io non mi fermerò! Io non mi fermerò! Com'è vero che l'Eterno vive e che tu stesso vivi, non ti lascerò!"

Andiamo avanti con questo desiderio, fratelli. Noi vediamo un uomo — Eliseo — forte, deciso, determinato. Lui credeva. Credeva. Fino a questo momento aveva seguito suo padre spirituale Elia. Adesso era stato separato. Ma lui aveva fede che quello che accadde alla vita di suo padre Elia poteva accadere anche sulla sua vita.

E questo ci dice, fratelli, che Eliseo arriva al Giordano. Cosa fa? Ecco il suo primo miracolo davanti al Giordano. Cosa fa, fratelli e sorelle?

Fa esattamente ciò che ha fatto Elia, suo padre. Non cambia metodo. Abbiamo letto attentamente questo: Elia prende il mantello. Eliseo prende il mantello di Elia che gli era caduto di dosso. Tornò indietro e si fermò sulla riva del Giordano. Non ci sono altri metodi!

Eliseo capisce che il metodo è — lo strumento è — sempre lo stesso. E lui fa la stessa cosa che ha fatto suo padre Elia. Apre il Giordano.

La Bibbia dice che quando Elia ed Eliseo erano presso il Giordano, prima della sua dipartita, Elia prese il mantello. Ma la Bibbia al verso 7 dice che 50 uomini tra i discepoli dei profeti li seguirono, si fermarono di fronte a loro. Insomma, fratelli e sorelle, il Giordano poteva passarsi anche costruendo dei mezzi per passare da una parte all'altra. Ma Elia volle comunicare a suo figlio, Eliseo: "Guarda, Eliseo, ciò che sto per fare, perché quello che io farò — e quello che Dio farà attraverso di me — lo potrai fare anche tu!"

C'era la possibilità nel Giordano. C'erano dei guadi dove si poteva passare a piedi. C'erano dei punti di acqua bassa. Tranquillamente Elia ed Eliseo potevano passare attraverso quei guadi. Anche Eliseo l'avrebbe potuto fare. Ma Elia vuole comunicare ad Eliseo: "Non dobbiamo usare altri metodi! Noi abbiamo l'Iddio vivente e vero. Egli aprirà il Giordano. Egli manifesterà la sua gloria!"

E Eliseo aveva capito una cosa: il metodo era sempre lo stesso. Prese il mantello e fece la stessa cosa.

Oggi, fratelli e sorelle, viviamo in una vita di surrogati, di equivalenze. Noi quando andiamo in farmacia prendiamo un medicinale. Non c'è l'originale. E allora ci dicono: "C'è l'equivalente, signora, o il surrogato." Surrogato è qualcosa che sostituisce l'originale, ma non è la stessa cosa. Probabilmente costerà anche di meno, ma non è la stessa cosa.

Eliseo usa sempre lo stesso metodo. Fratelli e sorelle, ciò che ci offre questo mondo è soltanto una rovina. Quello che il mondo ci offre è soltanto manipolazione, falsificazione, perché viene dalla terra, viene dall'uomo. Ma quello che offre Dio viene direttamente dal trono della grazia.

E noi la benedizione la troviamo dal cielo. La benedizione viene dall'alto, fratelli e sorelle! Non ci sono falsificazioni. Non ci sono altri metodi!

Eliseo capisce che nella stessa maniera in cui suo padre Elia fu benedetto, deve essere anche lui benedetto. Eliseo crede che come Dio benedisse suo padre, benedirà anche lui.

E questo ci riporta, fratelli, a quel passaggio di Marta. Vi ricordate le parole di Gesù quando Marta dice — in Giovanni, al capitolo 11, verso 40: "Signore, gli puzza già, poiché è morto da quattro giorni." Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi vedrai la gloria di Dio?"

Questa è la volontà, fratelli e sorelle, del Signore! Dal cielo scende la benedizione, fratelli e sorelle! E noi dobbiamo desiderare solo questo. Non altri metodi. Non altri mezzi. Ma dal cielo! Alza lo sguardo verso il cielo, perché la Bibbia ci dice che solo dal trono di Dio verrà la vera benedizione.

Ma tu devi credere che lo stesso Dio che ha manifestato la sua gloria nella vita dei nostri padri lo farà ancora oggi.

E spesso il Signore ci dice nella sua parola che dal cielo scende la benedizione. Vi ricordate? Dal cielo l'Eterno rispose a Davide nell'aia di Ornan. In Primo Cronache, al capitolo 21, verso 26, la parola del Signore ci dice che Davide costruì un altare all'Eterno, offrì olocausti e sacrifici di ringraziamento, invocò l'Eterno, e egli rispose con il fuoco che discese sull'altare dell'olocausto dal cielo, fratelli. Scende la benedizione dal cielo!

Salomone dice che il Signore esaudisce le nostre preghiere dal cielo, fratelli e sorelle.

Quando Elia pregò restaurando l'altare, scese il fuoco che bruciò l'olocausto dal cielo. Scese una colomba dal cielo. Scese una voce. Si sentì una voce che diceva: "Questi è il mio amato figlio, nel quale mi sono compiaciuto!" Ed è il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo!

Dal cielo scenderà. In Atti, al capitolo 2, fratelli, quella benedizione grandissima. In quel luogo, nell'alto solaio, mentre i nostri padri pregavano, aspettando la promessa, la Bibbia dice che all'improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia. Riempì tutta la casa dove essi sedevano. E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e andarono a posarsi su ciascuno di loro. Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue secondo che lo Spirito dava loro di esprimere.

Dal cielo, fratelli e sorelle, dal cielo scese la benedizione sui nostri padri.

In Apocalisse noi leggiamo che dal cielo scende la Nuova Gerusalemme. Al verso 2 di Apocalisse 21 dice: "Io Giovanni vidi la santa città, la Nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo."

Al verso 10 dice: "E mi trasportò in spirito su di un grande ed alto monte e mi mostrò la grande città, la santa Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da presso Dio, avendo la gloria di Dio."

Amen! Dal cielo, fratelli, scende la benedizione!

Noi non vogliamo oggi appoggiarci sulle cose terrene, sulle cose falsificate. Oggi noi vogliamo avere una visione chiara di quello che Dio può fare nella nostra vita.

Fratelli, la vecchia generazione insieme alla nuova generazione — l'anziano Elia col giovane Eliseo. Il Dio di Elia, il Dio di Eliseo, sarà lo stesso Dio oggi per ognuno di noi. Egli si manifesterà. Ma tu consacra il tuo cuore a lui. Ubbidisci alla sua voce e vedrai la sua gloria.

Fratelli e sorelle, come il mare si è aperto davanti a Elia, come il mare si è aperto davanti a Eliseo, oggi il mare si aprirà davanti a te e davanti a me.

Che Dio benedica la sua parola. Amen.