Vita senza Dio e vita con Dio
Buongiorno a tutti. Siete pronti? Sì. Per rilassare o ricevere qualcosa dal Signore? Sai, è una verità, e voglio cominciare con questa verità. Noi siamo tutti, tutti siamo una creazione di Dio, del Dio della Bibbia. Ci sono altre religioni, ma io dico del Dio della Bibbia.
Noi tutti siamo una creazione di Dio. Dio ci ha creato. Tu non vivi per coincidenza oggi. Tu vivi perché Dio lo vuole.
Oh sì, ma tu puoi pensare: ma io vivo perché i miei genitori volevano un bambino? Sai, questa non è la verità. La verità, forse, può essere che Dio vuole che tu viva oggi, e tu non soltanto vivi, ma tu vivi in comunione con Dio, perché l'uomo era creato per avere comunione con Dio. Dio ha creato, vedete nel Genesi, ha creato la natura, ha creato gli animali, ma ha creato l'uomo per avere comunione con questo uomo.
Noi siamo creati nell'immagine di Dio, vero? Così dice la Bibbia, no? Nell'immagine di Dio. Vuol dire noi siamo come Dio. Il Dio della Bibbia è un essere di Trinità, vuol dire Padre, Figlio e Spirito Santo. Sono uno, le tre sono uno. Anche noi siamo un essere di trinità: spirito, anima, corpo.
Vediamo. E anche Dio ha occhi, Dio ha orecchie, ha una mano, no? La mano di Dio. Ma come mai? Non ho mai visto questo Dio. Sta scritto qui: noi siamo creati nell'immagine di Dio, perché Dio ha creato l'uomo per avere comunione.
Non ha creato la natura, e neanche ha creato gli animali per avere comunione: soltanto ha creato l'uomo per avere comunione, e per avere una comunione celeste. E Dio ha preparato tutto. Un giardino, Eden si chiama, un ambiente di abbondanza, di gioia, di pace, un ambiente meraviglioso, meglio di quello che noi possiamo immaginare, perché ama l'uomo così tanto che vuole sempre il migliore.
Così Dio ha fatto tutto, tutto ha preparato. Ma una cosa è che Dio ci ha creato anche con una propria volontà. Vuol dire: io come uomo sono libero di decidere se io voglio vivere in comunione con Dio, o io voglio vivere senza Dio, io voglio vivere la mia vita. E il mio titolo di oggi è «vita senza Dio e vita con Dio», perché io ho sperimentato nella mia vita tutti e due.
Io sono cresciuto, non sono cresciuto in una famiglia cristiana. Io non ho conosciuto il Vangelo. Sì, nella scuola alcune volte un prete è venuto e ha raccontato alcune storie, no? Ma erano soltanto storie. E io sono cresciuto in una famiglia, il livello sociale della mia famiglia era il più basso. Così io, nella scuola, normalmente tanti altri avevano molto di più di me.
Per esempio, anche i miei genitori non hanno potuto comprare una macchina, no? In questi tempi tante famiglie ne avevano una, di macchina, ma non per noi, no? E così io volevo, io ho cercato le ricchezze terrene, del mondo. Io volevo uscire da questo, no? Non volevo essere come i miei genitori, no? Io volevo anche una macchina, delle cose terrene, no?
E normalmente, no, in questi tempi Dio ci ha fatto un miracolo, no? Eh, perché anche se i miei genitori in questi tempi, devo dire, qualcuno non doveva studiare. Per me valeva questo: perché i miei genitori non hanno studiato, sono dal livello basso della società, anche per me vale questo, perché la decisione di chi poteva studiare non l'hanno fatta secondo se tu sei stato bene o male nella scuola. No, no. La cosa decisiva era il livello sociale dei tuoi genitori. Così non era possibile per me.
Ma c'è un Dio vivente. Non ho conosciuto questo in quel tempo, ma per qualche miracolo ho potuto studiare. Poi, con 18-19 anni, diventavo molto malato, e sono stato consapevole che io muoio già con 18-19 anni, e sono diventato così triste. Ah, pensa, ma perché? Perché vivo? E devo morire già da giovane, no? Sono stato nell'ospedale in quarantena per 3 mesi, perché hanno pensato che sono contagioso.
Sono stato così triste, e un giorno sono stato fuori nell'ospedale, nel corridoio, e un'infermiera passava, e lei passava e ha detto: «A te soltanto Gesù può aiutare». Eh, queste parole sono entrate nel mio cuore. E poi sono andato in un posto dell'ospedale, il posto di silenzio, scusate le emozioni, e ho gridato: «Gesù, se tu veramente esisti, tu puoi aiutare. E se no, se tu non mi aiuti, questa storia del prete, sono belle storie, ma bastano».
Due giorni dopo mi hanno messo nei raggi, no, nell'ospedale, e il dottore: molto meglio. Molto meglio, molto meglio. Wow, un miracolo! Eh, ho cominciato a pregare a questo Dio. Non conoscevo la Bibbia, nessuno. E poi, per gli esami, ho fatto buoni esami dopo la preghiera. Ah, qualche Dio deve esistere.
E poi, anni dopo, ho incontrato persone, perché ho condiviso questi miracoli, il miracolo con il compagno dove ho studiato, e loro hanno detto: «No, no, no, non è così, era la tua forza, era la tua capacità». Eh, ma io sapevo: no, non era la mia capacità, era un Dio che esiste, che è reale. E poi ho trovato in Germania, sono traslocato in Germania, ho trovato persone che mi hanno invitato in una riunione come questa, una domenica, e ho incontrato, ho condiviso delle cose, e sapevo: questa è la via per la mia vita. Ho trovato persone che hanno una relazione personale con questo Dio, che mi mancava.
E poi ho cominciato a leggere la Bibbia, il versetto Matteo 6:33, e questo versetto vale per me anche oggi. Matteo 6:33: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte». Ho cominciato a cercare le cose, ho sperimentato diversi miracoli. Un miracolo era che ho trovato lei. Ho vissuto in Germania, ma Dio mi ha detto: «La tua moglie vive in Sud Italia».
Com'è possibile? Eh, ma lei non mi conosceva. Non abbiamo parlato nessuna parola prima, ma io sentivo nel cuore: è lei. Ho mandato una lettera, non avevamo Facebook, WhatsApp e queste cose, una carta scritta a mano, no? Ma anche va, no?
Ma ho cominciato la vita con Cristo e ho scoperto poco a poco. Sì, ho sbagliato tanto anche in questo, perché la cosa è che anche il mio desiderio era vivere con Cristo, ma c'è ancora la mia carne, le mie idee che dicono: «Ah, puoi farlo come tu vuoi, puoi farlo così». Alcune volte, no? Eh, ma non sempre ho detto: «Ok, la metto, la cosa, nelle tue mani, Signore». E quando ho fatto questo, ho ricevuto le benedizioni, no? Ma alcune volte ho pensato: ah, non è necessario, non posso chiedere al Signore.
O tu puoi pensare... Sai, è una cosa fare una decisione: io voglio seguire questo Dio, io voglio vivere con questo Dio. Ma è una seconda cosa che io mi arrendo. Vuol dire io metto ogni area della mia vita nelle mani di Dio, perché noi siamo liberi.
Per esempio, io ho una propria volontà anche come cristiano. Io posso dire ogni giorno, devo fare ogni giorno una nuova decisione di dire sì: io voglio, questo giorno, non vivere secondo le mie idee, ma io voglio sapere cosa è la tua volontà per me in questo giorno. E questo è un compito ogni giorno. Ma tu puoi anche dire: «Quest'area la do a Dio, ma questa no, è più importante per me».
Un fratello, un fratello, un cristiano in Austria, ha detto: «Sai, io ho reso tutto della mia vita, eccetto le finanze». Eccetto le finanze. Eh, Teresa, tu conosci il fratello, no? E cosa è successo? Ha un negozio lì, due volte ha sperimentato la bancarotta. Due volte.
Sai, la volontà di Dio è che io mi arrendo. Vuol dire io metto ogni area della mia vita nelle sue mani, perché Dio ti può benedire soltanto quando tu metti una cosa nelle sue mani. Vero? Chi ha sperimentato questo già? E in questa scuola penso che siamo ancora dentro, no, almeno io.
Sai entrare in comunione? Come funziona entrare in comunione? Una cosa è che siamo creati per avere comunione con Dio. Nessun'altra cosa nella vita, qui sulla terra, può soddisfare. Soltanto un'unica cosa ti può soddisfare: la comunione con Dio.
Veramente tu pensi: «Ah, io voglio una casa, e la casa, una bella macchina». La Parola dice: «Queste cose vi saranno sopraggiunte». Sì, non è male avere una bella casa. E invece Dio vuole che viviamo in abbondanza, ma per essere capaci di dare agli altri, perché Dio ci dà tante cose, ma ogni cosa che riceviamo da Dio è per darla agli altri, per benedire altri.
Non per me, ma perché quando tu dai agli altri, tu ricevi nuove cose, più grandi. Sempre, quando tu dai, lui ti dà qualcosa molto migliore, secondo il principio. E ho fatto quasi una seconda decisione, di dire: «Signore, io voglio vivere la vita che tu hai preparato per me». La vita più gioiosa, più meravigliosa, è la vita che Dio ha preparato per te.
E tu non vivi per coincidenza. L'ho detto già, è difficile capire questo. Non è una coincidenza che tu stai qui stamattina, no? Tu stai qui perché Dio fa tutto come un amante divino, perché tu accetti quello che lui ha preparato per la tua vita, e tu prendi tutto questo che Dio ha preparato per la tua vita.
E tu sei nato per questo tempo, perché lui non soltanto ha tante cose per la tua vita: lui, Dio, ha un piano per la tua vita, un piano di benedizioni, tante benedizioni. Ma è la mia decisione dire: «Oh, sono contento, basta, sono salvato». E ok, Dio lo accetta, ma lo fa triste. Non perché lo fa triste, ma perché in verità tu perdi tanto.
Quando tu sei contento e dici: «Va bene, no, ho ricevuto un livello di cristiano comodo», Dio lo accetta, ma tu perdi molto, e lui, Dio, lo sa. Forse tu non sei consapevole di cosa perdi, ma Dio ti ama così tanto, come un amante divino, che vuole che tu sperimenti tutto quello che lui ha preparato per la tua vita, non soltanto alcuni pezzetti, ma tutto.
E veramente io lo voglio. Io voglio scoprire tutto quello che Dio ha preparato per la mia vita, e ha preparato tante cose nella mia vita. Abbiamo il tempo per raccontare, grazie a Dio. No, tanti anni, come il fratello prima ha detto: nel '62 già stavo vivo, ma non conoscevo nessuna cosa di Dio. Ma Dio ha preparato. La domanda è: voglio questa vita che Dio ha preparato per me? Voglio tutto, o sono contento con meno?
Leggiamo in Efesini 2:10: «Noi infatti siamo opera sua» — puoi dire anche creazione sua — «creati in Cristo Gesù». Questo dice della nuova nascita. Quando tu accetti Cristo Gesù come Signore nella tua vita, lui prende abitazione, comincia ad abitare in te. Wow! «Per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato perché le compiamo».
Buone opere. Queste sono le opere, le cose che lui ha preparato, e le cose che lui ha preparato sono cose divine, cose del celeste, non le cose terrene. Le cose terrene non ti soddisfano, anche se tu hai una bella casa, per esempio, o una grande macchina: per un momento, per un poco di tempo, forse, ma poi tu vedi uno che ha una casa più bella, più grande. Ah, io voglio vedere, e non sei più soddisfatto, con tutta la ricchezza. Tu non diventi mai veramente soddisfatto, perché tu sei creato per avere comunione con Dio. È l'unica soddisfazione.
L'unica soddisfazione per la tua vita e per la mia vita è la comunione intima con Padre, Figlio e Spirito Santo. Di là tu ricevi le cose divine. Cos'è? Tu preghi per qualcuno e diventa guarito. Wow! Il mondo non va, non è possibile con la saggezza umana. Ho potuto sperimentare pace.
4 anni, 4 anni fa, forse tu puoi pensare non è possibile, ma è vero: 4 anni fa ho potuto fare un viaggio al cielo, soltanto il mio spirito, il mio corpo e la mia anima sono rimasti qua. E Teresa ha anche sperimentato questo evento. Lei è rimasta qua, ma il mio spirito è asceso al cielo.
E mi ricordo così: sono entrato in una sala celeste. No, non è difficile da spiegare, ma è un'atmosfera piena di pace, e un'atmosfera senza un problema. Non so se tu puoi immaginarti, ma non c'era problema. È l'unico desiderio che io ho avuto: rimanere di là, in questa atmosfera celeste.
E io so che la mia moglie vive ancora, ero consapevole. Ho visto tutto, il Signore mi ha detto tante cose. In verità ho ricevuto un compito, ma questi sono segreti. Il Signore mi ha detto: «Tu non puoi stare ancora, tu non puoi venire adesso. Tu devi ritornare alla terra, perché la tua chiamata non è finita ancora».
È buono. Qualcosa è meglio? È meglio di là, o venire con un nuovo compito? Sai, per sperimentare la gloria di Dio qui sulla terra. Amen. Per questo siamo qui: il piano di Dio per te e per me è che tiriamo la gloria celeste giù qui sulla terra, o no? Perché sperimentiamo qui, nella vita qui sulla terra, la gloria di Dio in pienezza, in tutto quello che lui ha preparato per te e per me.
Ognuno di noi, siamo consapevoli di che piani meravigliosi Dio ha per le nostre vite. Amen. E se tu hai ancora un desiderio per le ricchezze terrene...
vuol dire che tu non hai gustato abbastanza le ricchezze divine. Ma se tu veramente gusti, godi, e gode. Godere è qualcosa di divino, ma tu devi godere le cose giuste. È la volontà di Dio che godiamo, ma godiamo le ricchezze divine, e gustiamo delle ricchezze divine ogni giorno.
Ma è ogni giorno la mia decisione di dire sì o no. Se io vivo da me stesso, secondo le mie idee, oppure dico: "Signore, eccomi. Dimmi cosa vuoi tu, cosa hai tu preparato". E tante volte questo che dice il Signore è anche così: tu non capisci, e non è necessario capire, ma tu devi sapere soltanto che è la voce di Dio, e ubbidire, e nelle cose piccole e nelle cose grandi.
Per esempio, una piccola cosa, no? Alcune due, tre settimane fa abbiamo avuto la domanda: andiamo di nuovo in Italia? E io ho pensato: ma di nuovo andare in Italia? Abbiamo tanto lavoro nella casa. No, no, abbiamo finito questo, c'è tanto lavoro ancora, e Teresa nel giardino. Abbiamo tanto, eh... e abbiamo una nuova piscina. E ok, in Italia c'è il mare, no?
Ma io sono sincero, no? Ho questi pensieri, no? Ho chiesto a Teresa: "Eh, come tu senti?". E lei ha detto: "Io lo so. Per me è chiaro di sì". Ok. Ok, Signore, Signore, hai qualcosa? Ok, ma io voglio, io voglio fare la tua volontà. E in questo momento ho ricevuto la gioia.
E sapete che cosa è successo due minuti dopo, quando io ho fatto la decisione? Tre sorelle da qui hanno mandato un WhatsApp a chiedere: "Quando venite di nuovo?". Sai, Dio ti dà una conferma nelle sue vie, no? Nelle sue vie meravigliose.
E voglio finire qui, con un invito. La domanda è: forse tu non hai mai sperimentato questo, un incontro profondo con questo Dio della Bibbia. Vedi? "Non lo conosco. Ma di che cosa tu dici?". Sai, tu puoi incontrare questo Dio oggi, la prima volta, ma anche la seconda, la terza volta. Oppure tu puoi pensare: "Oh sì, ho cominciato, ma voglio di più".
Ti invito a fare una chiara decisione, perché Dio ha preparato tante cose meravigliose per la tua vita, e la tua vita è troppo preziosa. È giusto, ma è così preziosa che non perda nessun pezzetto delle cose divine, delle cose che Dio ha preparato per la tua vita.
E io faccio l'invito. Tu puoi fare oggi questa decisione di vivere con questo Dio, di sperimentare questo Dio e di sperimentare tutto quello che questo Dio ha preparato per la mia vita. Tu puoi venire a me, a un altro fratello, e possiamo pregare insieme, che tu riceva un incontro, oppure un nuovo incontro con il Dio onnipotente, con l'amante divino. Amen. Amen. Il Signore vi benedica.
Padre, ti ringraziamo ancora per questo tempo, e vogliamo afferrare e fare nostro questo messaggio. Sì, Signore, che possiamo gustare quelle ricchezze celesti, quelle eterne, quelle divine, quelle che appartengono a te.