La vita soprannaturale - Ascolta la voce di Dio

Non vi rattristate, ma serve perché penso sia importante che noi apriamo la bocca e il cuore per esaminarci bene. Il risveglio non viene così; viene attraverso un desiderio, una fame, una sete. Se ci teniamo questo... Naturalmente, il risveglio è il fulcro della chiesa. Senza risveglio, la chiesa entra nell'abitudine, nella sonnolezza. Allora va bene, va bene così, ma poi cantiamo anche. C'è di più. Ma quel di più è desiderato dallo Spirito, oppure lo lasciamo da parte perché abbiamo tante altre cose da fare?

La Scrittura dice: "Alla tua presenza c'è gioia nell'Eterno". Alla presenza del Signore il salmista recita: "C'è un fiume i cui rivi rallegrano la città di Dio, il luogo santo dove dimora l'Altissimo". C'è un fiume. Noi abbiamo un cantico bellissimo: "C'è un fiume puro che sgorga da Gesù, c'è una fonte, una fonte che lava la sete e la fame". A quel fiume dobbiamo accostarci, e Dio ci darà grazia di aumentare in noi la fame, la sete, il desiderio dell'anima. La cerva anelava i rivi di acqua. Questo è quello che dice il salmista: "Come la cerva anela, desidera, grida. L'anima mia anela a te, Dio".

Tu sei venuto stasera, non per coincidenza. Tu sei venuto qui perché qualcosa ti ha attirato. E sai che cosa ti ha attirato? L'amore di Dio. Quando tu sei sincero, nel profondo del tuo cuore, sai che l'amore di Dio ti ha attirato qui dentro. Eppure tu sei venuto non soltanto per avere una riunione con gente che ti piace. No. Tu sei venuto qui per ricevere una parola di Dio personale.

Penso che conosciate la parola: "L'uomo non vive soltanto di pane, ma di ogni parola che viene dalla bocca di Dio". Ma che cosa vuol dire questa parola? Nel greco è scritta come "Rema". Ci sono anche altre parole: c'è anche "logos". In italiano sono tutte "parola", ma qui sta scritto "Rema". Il logos è la parola scritta, la Scrittura. Il Rema vuol dire una parola personale da Dio, in un certo momento e in una certa situazione. E questo abbiamo bisogno. Perché abbiamo bisogno di una parola vivente. Tu puoi studiare la Bibbia e leggere, leggere, ma se non è una parola vivente, è soltanto una lettera. E sa come sta scritto nella Bibbia: "La lettera uccide, ma lo Spirito dà vita". Così è importante che tu ricevi stasera una Rema.

E sai come funziona? Tu devi avere aspettativa, oppure come fratello Davide ha detto: fame e sete. Oppure come un cervo. Una fame così profonda, un desiderio così profondo. "Io voglio avere un incontro personale con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo". Questo vuole il Signore. Vuole trovare un cuore con fame e sete.

E sai come funziona? Quando tu hai fame e sete, quando hai un'aspettativa, devi fare una cosa: devi concentrarti a Dio adesso, non a me. Quando sei concentrato a me, a Robert come persona umana, che cosa vuol dire? Che cosa ha da dire questo Robert umano? Tu sei concentrato a me, come persona. Tu non ricevi una parola divina. Ricevi qualcosa, ma non ti serve per crescere nella tua vita spirituale.

Ma quando tu adesso—e vi prego veramente—ti concentri a Dio. Puoi chiudere i tuoi occhi come vuoi, ma ascolta bene. Sii concentrato a Dio. E sai che cosa succede? Quando io parlo, lo Spirito Santo trasforma queste parole in una parola vivente, in una Rema per te. Tu hai fame e questo vogliamo tutti noi, sì. Amen.

Come sta scritto: "Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono saliti in cuore d'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano". Amen. Voglio dire questo: vale per te e per me. E questo è una vita soprannaturale.

Una vita soprannaturale. Quando noi parliamo di risveglio, dobbiamo capire e ricevere rivelazione che la Chiesa di Cristo era creata per essere una chiesa soprannaturale. Alcuni dieci giorni fa abbiamo celebrato la festa della Pentecoste. E la Pentecoste era la nascita della Chiesa di Cristo. E la Chiesa di Cristo era creata per essere una chiesa soprannaturale.

Che cosa significa soprannaturale? Soprannaturale è tutto ciò che non è possibile per l'essere umano. Purtroppo, la chiesa cristiana ha cercato tanto di vivere una vita buona, una vita santa, ma con la forza umana. E posso dire della mia vita come cristiano: per tanti anni mi sono sforzato di vivere una vita santa, una vita buona, per essere un buon esempio. E sai che cosa ho fatto? Ho guardato. Ah, qui ancora qualcosa è male. Questo deve cambiare. Ho guardato alla mia vita. Vedevo sempre le cose dove avevo sbagliato.

Ma tu sai di più? Tu vedi i tuoi sbagli. Tu fai pentire di più. Tu guardi ai tuoi peccati di più. Di più tu fai peccati. Ma di più tu guardi a Cristo, di più diventi come Cristo. E questo vuole Lui. Non vuole che tu guardi sempre alle cose dove hai sbagliato. Lui vuole mostrarti cosa ha già fatto per te e per me.

E di più guardo che cosa ha fatto per me, che cosa è preparato per me, e che cosa è la sua volontà. Di più divento come... Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me. E quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato se stesso per me.

Voglio ripetere: è quella vita che ora vivo nella carne, qui sulla terra, la vivo nella fede del Figlio di Dio. La fede del Figlio. No, del Figlio vuol dire: la volontà di Dio è che io viva come Cristo qui sulla terra adesso.

Forse tu pensi: "Ma com'è possibile? Mi sforzo". Sai, Gesù ha detto: "Senza di me potete fare nulla". Che cosa significa nulla? Nulla significa nulla. È semplice. Senza di me non potete fare nulla. In una maniera, dal punto di vista intellettuale, può sembrare strano. Ma per la mia carne è molto difficile da accettare, perché penso che, come la mia natura, io posso fare questo, posso fare questo, posso fare questo. No. Ognuno di noi può fare qualcosa. Ha un livello di abilità umana. Ma sapete, io posso fare molte cose, ma nessuna che sia accettabile davanti a Dio. Nessuna cosa che sia utile per il regno di Dio.

Come sta scritto, c'è il frutto della carne. Nella Bibbia leggiamo del frutto della carne. E con la mia stessa forza, con la mia propria forza, posso soltanto portare il frutto della carne. E ci sono i frutti dello Spirito. Ma dello Spirito Santo, non da me.

Ma come funziona? Il segreto è che lascio operare lo Spirito Santo attraverso di me. Che finisca di sforzarmi di fare buone opere dalla mia propria forza. La nostra natura è così: sempre cerca di risolvere le cose con la propria forza. Tante volte sperimentiamo che quando non va più niente, andiamo al Signore e diciamo: "Per favore, aiutami". Ok, abbiamo perso molto tempo. Ma Lui vuole che io stia in una comunione, in una relazione personale, che lascio operare lo Spirito Santo attraverso di me. E questo è una vita completamente diversa.

Come fratello Davide ha detto: Siamo negli ultimi tempi. In questi giorni, Dio il Padre, per mezzo dello Spirito Santo, sta preparando la sposa. Sì, la sposa, perché Lui è innamorato di te e di me. E Lui è un amante divino.

Mi ricordi quando sono stato innamorato, alcuni anni fa. Grazie ancora. Sì, alleluia. Ma mi ricordo. Vivevo in Germania a Monaco, e lei stava vicino a Lecce. E alla prima visita sono andato con il treno. C'erano tante persone, ma i miei pensieri erano a una persona. Oh, mi hanno chiesto: "Che cosa fai in Italia?" "Ho un incontro con la mia fidanzata". Ah. E quell'incontro non mi interessava di altro. Cosa pensavano loro? Perché dentro di me era questo amore, questa aspettativa.

Sai, noi non possiamo immaginare, ma possiamo un po' immaginare, che aspettativa ha il Figlio del Padre per la sua sposa. Perché questo è il regalo del Padre al Figlio. Per questo Lui è andato alla croce per ricevere una sposa. Ma non soltanto una sposa. Una sposa senza macchia e senza ruga. Com'è possibile? Voi conoscete la parola. Deve essere senza macchia e senza ruga. Questo è soltanto possibile in una maniera soprannaturale.

Cristo diventa completamente soprannaturale. E come succede questo? Non vivo io. Non sono più io che vivo. Vuol dire che sono morto di me stesso. Forse questo sembra così drammatico, ma morire di se stesso non è così drammatico come sembra. Pensiamo pure "morire", no, no, no, no. Sì, dobbiamo morire di noi stessi. Questo è il livello divino. Non c'è altra strada. Soltanto questo.

E come succede? Vuole che abbiamo una relazione personale. Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo, che tu hai mandato. Questo vuol dire che il senso della tua e della mia vita è conoscere Dio.

E che cosa significa conoscere? Nella Bibbia leggiamo. C'è una parola di origine ebraica: è "Yada". Nel greco, ci sono due parole importanti. La più importante è "Ginosco". Leggiamo in Genesi: "Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: Ho acquistato un uomo dall'Eterno". Qui sta scritto. E questo significa conoscere.

Nel Nuovo Testamento, pure nella Bibbia: "Adamo conobbe Eva", ed è rimasta incinta. Pure sta scritto nel Nuovo Testamento: "Giuseppe non ha conosciuto Maria prima che Gesù fosse nato". Che cosa vuol dire? Vuol dire conoscere. Significa avere una relazione personale, intima. La più intima che è possibile. Vuol dire senza una barriera, senza qualcosa che è nascosto da uno all'altro. Completa unità.

E questo vuole Cristo. Vuole il Padre della tua e della mia vita: un'intimità, tempo insieme, nello scambio di pensieri, di intenzioni, di ricchezze, di misteri. Sapete che Dio vuole condividere con noi tutti i suoi misteri? La base è questa relazione personale, in cui entriamo. E di più viviamo questa relazione personale intima, di più la nostra vita diventa soprannaturale.

Così io mi comporto. Che cosa vuol dire? Prima di fare qualcosa, prima di compiere un passo per qualcosa, vado davanti al Signore e prego: "Signore, qual è la volontà? Che cosa vuoi?" Cominci la base di una relazione personale e comunicazione. Dio parla a me, e io parlo a Dio. Così nella comunicazione cresce la nostra relazione personale. È come nel mondo.

Così fratelli e sorelle, a ognuno che ascolta questo messaggio: per noi è molto importante, per oggi, per il futuro. È molto importante che impariamo ad ascoltare bene la voce dello Spirito Santo.

C'è una parola dove sta scritto che dobbiamo pregare sempre. Che cosa vuol dire sempre pregare? Vuol dire che sempre sto in ginocchio? Che cosa pensi? È possibile che noi preghiamo sempre, giorno e notte? Ok, ok. È possibile, penso. E che cosa vuol dire anche per la parola "pregare". Nel greco ci sono due parole diverse. "Aiteò" significa più o meno pregare in un senso: per favore, puoi aiutarmi? Puoi farmi questo? E così.

Ma altro, dove sta scritto quello che ho detto: No, dobbiamo pregare sempre. Sta una parola "proseuche". Sono due parole. "Pros" vuol dire verso; "euche" vuol dire due desideri, intenzione. Vuol dire interscambio. Pregare vuol dire interscambio di pensieri, intenzioni, misteri. E tu puoi stare in questa preghiera sempre. Dio vuole che io sempre sto con lui, nella notte, al giorno, al lavoro, nella macchina, a casa, con i figli, dappertutto. Ed è possibile. Ma dobbiamo fare una decisione. Che voglio. Voglio.

Prima di fare un passo, voglio essere sicuro che è la tua volontà. E voglio udire che cosa pensi tu in questa situazione. E che cosa vuoi fare tu attraverso di me, della mia vita. Alleluia.

Voglio spiegare con alcuni esempi della mia vita. Un esempio: abbiamo avuto in gennaio quest'anno. È successo qualcosa. Ho parlato con la mia moglie. Possiamo risolvere la cosa in tre possibilità. Abbiamo tre possibilità. La prima, la seconda, la terza. Ma non c'era una pace dentro i nostri cuori. Giorno dopo, sapevamo: è la prima opzione. Vuol dire noi traslochiamo di nuovo per un periodo in Svizzera quest'anno. Ah, bella casa. Tutto è finito. Quando avremo finito la casa, potremo traslocare nell'altro posto. Ma sai, quando abbiamo detto sì, lo Spirito Santo ha aperto i nostri occhi spirituali per vedere la gloria, le cose meravigliose che ha preparato per noi.

Abbiamo bisogno di rivelazione: che cose meravigliose ha preparato per noi. E come sta scritto, Lui opera il volere e anche l'operare. Ma devi dire sì, senza vedere con gli occhi naturali. Sapete, abbiamo i nostri occhi umani, i nostri sensi umani: occhi, orecchie, naso, bocca. Eppure abbiamo i sensi spirituali: gli occhi, le orecchie spirituali, il naso spirituale, la bocca spirituale.

Ma questi sensi devono essere attivati. Come diventano attivati? Lascio operare lo Spirito Santo in me. E come è possibile? Sai, la sfida più grande in questi giorni che viviamo adesso è veramente che prendiamo tempo per ascoltare. E questa è la nostra responsabilità, la mia responsabilità. Io devo prendere tempo per ascoltare.

E ascoltare—sai, dove è più facile ascoltare? Quando c'è chiasso o quando c'è silenzio? Ok, così. Vuol dire che dobbiamo essere decisi di sempre, di nuovo, cercare un posto di silenzio per non essere distratti dalle cose quotidiane. Perché il nemico, il diavolo, vuole sempre tenerti occupato con qualche cosa. Ma sempre con una cosa inutile per il regno di Dio. E ti tiene occupato. Tu devi fare molto, molto, molto. Ma io devo dire stop.

Leggiamo ancora il Salmo 46, versetto 10: "Fermatevi e riconoscete che io sono Dio". Ricordate. Che parola sta scritta qui: "Riconoscete". Ma prima sta scritto "fermatevi". Per ascoltare la voce di Dio. Sviluppare uno stile di vita che tu sempre hai un tempo di silenzio. E di più diventi abituato a comunicare con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Di più facile è comunicare con Dio anche quando sei con tuoi figli, nel lavoro, o in un altro posto dove c'è molto movimento. Ma sei connesso. Senti. Ok, questo succede nell'ambiente. Ma io sono connesso.

Quando ricevo un segnale divino. Ok, Signore, ah, ok. Questo vuoi dirmi in questa situazione? E questo è la vita che Lui vuole con noi. Ascoltare bene la voce di Dio.

Voglio dare alcuni raccomandamenti. Come tu puoi ascoltare bene la voce di Dio? Tu devi cercare un posto di silenzio. E poi chiedi o parli con Dio in una preghiera. Come vuoi. Per esempio: "Signore, dimmi, che vuoi dirmi adesso? Voglio aspettare". Può essere che c'è silenzio per un tempo, o alcuni secondi, alcuni minuti. Può essere un po' più lungo. Che tu senti niente. Ma, come abbiamo cantato nel cantico, tu devi aspettare finché ricevi una risposta. E a un certo momento ricevi un pensiero o un'immagine. Può essere diverso. Perché siamo individui, persone individuali. Vuol dire Dio parla a te in una maniera diversa da come parla a me. Ma il principio è sempre lo stesso.

Tu ricevi un pensiero o un'immagine. E ricevi una pace dentro. Perché quando Dio parla, è sempre edificante, consolante e esaltante. Non è mai condanna. E neppure... Anche questo è una verità importante. Dio non ti punisce mai. Ti corregge. Abbiamo bisogno della correzione. Ma la punizione era nel vecchio patto. Il popolo di Israele era diverso. Loro dovevano dare qualcosa per ricevere il perdono.

Ma la punizione che meritiamo noi l'ha pagata qualcuno qui sulla terra. È diverso. Nel mondo, qui, per ricevere perdono, quando ho sbagliato qualcosa, devo pagare qualcosa. Può essere una multa oppure andare al carcere. Dipende.

Ma nel regno di Dio, per tutti i nostri peccati una persona ha già pagato e ha detto: "Tutto è compiuto". Così, il nemico può parlare a te. Ma la voce del nemico ti fa colpevole. Tu ricevi paura. Quando senti paura o ti senti colpevole, vuol dire che hai creduto una menzogna del diavolo.

E che cosa puoi fare? Puoi andare davanti a Dio. Perdonami. E Lui perdona in questo momento. E negli occhi di Dio è come mai successo.

Ritorniamo un po'. Tu ricevi un pensiero. Per ascoltare la voce di Dio. E poi scrivi, fai una nota importante di quello che ricevi. Perché dimentichiamo in fretta. Ed è bene che tu continui a pregare. Che questa cosa diventi ancora più cara. Può essere pure che quando hai una cosa molto importante, la condividi con un fratello o una sorella. Ma devi confidare, con questa persona. Non con chiunque. Per sentire, per ascoltare. Ok.

Alla fine, devi ricevere la conferma tu stessa. Prima di fare un passo, non devi mai farlo perché un'altra persona ha detto: "Oh, tu devi fare questo". È molto importante che impariamo ad ascoltare bene, ricevere la conferma. E poi facciamo il passo di fede. È il passo di fede. E quando fai il passo di fede, che cosa succede? Un miracolo. Sempre. E vuol dire entri in questa vita soprannaturale. Di più e di più. Perché succedono sempre più miracoli nella tua vita. E questo vogliamo. Questo vogliamo.

Lo voglio, e tu lo vuoi pure. Sono convinto. Perché stai qui stasera. E di nuovo, sempre di più. Ascoltare, ascoltare, e fare. Ascoltare e fare. E sai, quando comunichi di più, parli di più con il Signore. Il Signore ti dice cose. E devo promettere che il Signore dice anche qualche volta cose che non capisci. Ma è... come Pietro ha detto: "Non lo capisco. Non abbiamo nessun pesce". E tu adesso dici: "No, solo... Ok. Ma ha detto: Per la tua parola io lo faccio. Non mi posso immaginare che funziona. Ma tu hai detto così, io lo faccio".

Eh, il mio miracolo è successo. E questo è il mio desiderio. Eppure è nel profondo del tuo cuore. È anche il tuo desiderio che la tua vita, che sperimenterai sempre più miracoli, miracolo dopo miracolo, che la tua vita diventa sempre più soprannaturale.

E questo è per oggi. Tu non vivi oggi per coincidenza. Tu vivi oggi per sperimentare come si perfeziona la sposa. Ah, che privilegio per noi! Ma guarda a questo, non alle cose che succedono nel mondo. Il caos nel mondo diventa sempre ancora di più. Ma la risposta, la risposta è la tua e la mia vita soprannaturale. E questo vogliamo. Amen, amen. Sì.